Gazzetta di Reggio

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Due vittorie di fila che rilanciano la Regia

di Jacopo Della Porta
Due vittorie di fila che rilanciano la Regia

La squadra granata resta la più forte in casa ed è seconda, con Parma e Padova, per numero di successi complessivi

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REGGIO EMILIA. Le due vittorie di fila hanno ridato slancio alla Reggiana, che ora si trova al quarto posto, a sei lunghezze dalla capolista Venezia. I granata hanno lo stesso numero di vittorie del Padova e del Parma, 13, e appena una in meno dei lagunari. Numeri da squadra di vertice.

Il successo al Città del Tricolore mancava dal 14 dicembre, 1-0 con la Feralpisalò, gol di Alessandro Cesarini. Dopo quella vittoria erano arrivati il ko in casa con il Parma, il pareggio beffa con il Bassano e poi alla ripresa del campionato la batosta per 3-0 con il Venezia che ha decretato la fine dell’avventura di Leonardo Colucci.

L’affermazione casalinga con il Modena consente alla Reggiana di restare la squadra più forte del girone B tra le mura amiche, dove ha conquistato ben 29 dei suoi 43 punti totali.

Rispetto alla capolista Venezia la Reggiana sfigura nel computo delle partite perse: i lagunari sono andati tre volte al tappeto, i granata ben sette volte come Albinoleffe e Maceratese, che non sono certe delle corazzate. La differenza sostanziale l’ha fatta la capacità dei lagunari di raddrizzare le partite anche quando gioca male ed è in svantaggio.

Alla partita con i canarini ha assistito anche l’ex dg Raffaele Ferrara, da poco approdato al Pisa in serie B, e per la prima volta a Reggio da quando si era dimesso l’anno scorso. «È stata una partita molto bloccata, perché il Modena è venuto a Reggio per prendersi un punto - dice Ferrara -. La Reggiana ha fatto fatica a trovare il gol. La manovra è un po’ lenta. Bisognerà vedere che idee ha il nuovo allenatore».

Due gare non sono sufficienti per giudicare l'operato di mister Leonardo Menichini, di cui però si vede già la mano in alcuni aspetti. Prima di tutto l’allenatore ha riportato tranquillità e per rendersi conto di questo basta guardare l'atteggiamento della squadra quando il risultato era sullo 0-0 a Santarcangelo e domenica nel derby con il Modena. La Reggiana ha dimostrato di saper aspettare, senza farsi prendere dal nervosismo. Domenica il mister in sala stampa ha detto di vedere già alcune caratteristiche del gioco che vuole portare, in particolare nel palleggio e nel possesso palla. L'innesto di un playmaker come Gael Genevier ha aiutato in fase di costruzione del gioco ma è tutta la squadra che si cerca di più. Il nuovo innesto Massimiliano Carlini e Alessandro Cesarini hanno già un buon affiatamento.

La scelta del tecnico di Ponsacco di piazzare Carlini dietro le punte, e non Cesarini come ci si poteva aspettare, si è dimostrata efficace. Il numero 11, abituato a giocare anche esterno di fascia, ha portato più dinamismo e quando gli spazi si aprono Carlini diventa molto pericoloso per le difese avversarie.

La sfida principale per Menichini resta quella di recuperare Ettore Marchi, che con il Modena è stato autore di una buona prova, anche se non è riuscito a mordere.

La trasferta di Bolzano offrirà ulteriori spunti di analisi sulle potenzialità della Reggiana. Il Sudtirol è una squadra ostica, che ha incassato 25 gol, tre appena in più della Reggiana.

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