Enel ko, bentornata Grissin Bon
I biancorossi rialzano la testa dopo quattro sconfitte e scacciano la crisi battendo Brindisi
REGGIO EMILIA. Bentornata, Grissin Bon.
I biancorossi interrompono la serie negativa e trovano sé stessi e il sorriso nel match contro l’Enel. Fisica, certo. Talentuosa, sicuramente. Ma cui manca quel quid per spaventare sul serio un’avversaria scesa finalmente sul parquet con gli occhi di tigre, l’orgoglio di rialzare la testa e la ritrovata coscienza di potercela fare.
Brindisi ci prova, va detto, a tratti con una certa insistenza, ma non ha mai la continuità difensiva per mettere del tutto alle corde Kaukenas e soci.
Finalmente alle spalle il gennaio nero in cui mai s’è vinto e lasciato fuori dalla porta il deludente Lesic, la Grissin Bon si prende due punti fondamentali in chiave playoff (e mette Brindisi dietro con un eloquentissimo 2 a 0) e dà quindi una scossa alla classifica. I reggiani s’allontanano infatti dal gruppone a quota 18 punti e possono affrontare con ritrovato entusiasmo la durissima trasferta di domenica sera al Taliercio dove, ad aspettarli, c i sarà la Reyer con le fauci spalancate.
Dentro con il team veneziano si spera di mettere pure Pietro Aradori, ormai guarito dal problema muscolare, e che da oggi sarà in pista con il gruppo.
Reggio c’è. Che la Grissin Bon voglia i due punti con Brindisi, lo dimostra sin dal primo respiro di una partita che ha un unico risultato possibile: la vittoria. Si parte e la squadra di Sacchetti, tonica e atletica, vuol dire la sua. La zittisce Amedeo Della Valle che fa partire la sagra della tripla. Trivellata dall'arco, Brindisi traballa. Dopo le due bombe sganciate dalla guardia piemontese, si fa sentire pure Needham, sempre da tre, per il 9 a 4 che esalta il Bigi.
Polonara, in penetrazione, manda Reggio sul +7. Ma Carter, dai 6.75, tiene in corsa i suoi. Cervi e poi ancora Polonair lanciano la Grissin Bon al + 9.
Violenta la replica brindisina con Moore a orchestrare a meraviglia il team e Goss (tripla) a dare il via. L'Enel, dopo minuti di smarrimento, comincia a violare la retina di casa con insistenza. E stavolta è la difesa reggiana a traballare: l'Enel inanella un 9 a 0 che la rimetta in piena corsa.
L’azzardo. Il secondo periodo si apre sul 23 a 19 e le sofferenza biancorosse non sono finita. Donzelli avvicina ancora i suoi (23-21), Menetti azzarda (e azzardo lo è) un quintetto con i baby Strautins e Lever contemporaneamente in campo (oltre al neoacquisto Reynolds e gli esterni Della Valle De Nicolao. In tanti, in tribuna, storcono il naso, ma la mossa paga. Anche se Agbelese impatta dalla lunetta, e le due contendenti restano lì, in un testa a testa ostinato fino al 4’, la situazione si smuove presto a favore dei biancorossi. I liberi di Strautins, il canestro di Reynolds e un paio di buone difese e Reggio si rimette sul +5 (34-29). Dai 6.75, s'esalta Lever, ma Carter ci mette subito lo zampino per il 37-31, al 6’.
Menetti cambia le carte in tavola, ma Reggio resta dura in difesa e continua a controllare il match, incrementando il vantaggio. L'air ball di Carter chiude la prima parte di gara con il punteggio fisso sul 48-39. Dal tunnel, risbuca un’Enel determinata a buttarla sulla fisicità. Reggio però non ci casca, tiene botta e, col quintetto di tiratori, incrementa il vantaggio (+10, 53-43 dopo 2' con la lacrima di Kaukenas). Vantaggio che si dilata poi sino al +13 con la tripla di Della Valle al 4’.
La Grissin Bon regge. Tiene Reggio. Continua a tenere nonostante gli assalti degli americani dell'Enel. Nel finale di quarto, quando è già scattato il countdown dell'ultimo minuto del quarto, una parola di troppo costa all’ingenuo Reynolds un tecnico: Moore mette il libero del 58 a 48 con cui si chiude il periodo.
La truppa di Menetti subisce un veloce 4 a 0 all’inizio del quarto conclusivo e il coach reggiano ferma il tempo per un minuto per bloccare la crescita dei brindisini, presto però ammutoliti da Polonair. I cinque punti dell'ala fissano il punteggio su +11 (73-63). Goss, uno che a Reggio ha sempre saputo far malissimo, risponde dai cinque metri. E da lì riparte la carica degli ospiti che la buttano in bagarre e in un niente sono di nuovo pericolosamente vicini (73-69): Scott si merita un tecnico e deve lasciare il campo per raggiunto limite di falli. Polonara ha però la manina rovente e spinge via gli avversari. Il colpo di grazia, nonostante qualche brivido finale targato Enel, lo assesta poi di fatto Kaukenas con cinque, esaltanti punti, per il +11 al 6’ che fanno urlare: «È tornato».
Ma soprattutto è la Grissin Bon a essere tornata.
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