«Ce la dovremo giocare sino alla fine del girone»
Calcio serie D, il difensore del Lentigione Alberto Galuppo non si fa illusioni «Quest’anno domina l’equilibrio e chi avrà maggiore continuità avrà la meglio»
LENTIGIONE. Il campionato di serie D è entrato nel vivo e ora i punti che si conquistano in ogni partita hanno un peso specifico diverso rispetto al girone di andata dove si aveva un margine di recupero maggiore.
Ora quel margine è limitato a dodici partite e in queste dodici “finali” il Lentigione - così come la Correggese - dovà cercare di farne il più possibile.
Domenica scorsa ci sono riuscite entrambe ma per il Lentigione è stata un po’ più dura che per la Correggese.
Andato in svantaggio di una rete ha avuto la forza, la grinta e la determinazione di rifarsi. Ha pareggiato e poi, grazie ad una rete di Alberto Galuppo, è riuscito a vincere.
«Abbiamo sofferto per lo più nel primo tempo - spiega il difensore del Lentigione - lasciando troppo spazio a loro e al loro gioco. Il terreno era allenato ma non ha inciso se non nel primo gol subito dove Nava è scivolato. Si è poi rifatto nella ripresa quando ha parato il rigore che ci ha permesso di vincere».
Come è maturata la sua prima rete?
«Per chi era all’esterno non è stato facile vederla. La palla è arrivata dal corner calciato da Pandiani, ha toccato Rocco poi è stata deviata da un difensore ma è rimasta a pochi passi da me. Io sono stato il più veloce di tutti e di destro, che non è il mio piede, ho realizzato mettendo la sfera fra difensore e portiere».
Doppia soddisfazione dunque...
«Si anche perché essendo mancino tirare di destro non è proprio il mio forte. Però soddisfatto anche in questo campionato sono riuscito a realizzare».
Un gol che ha fruttato tre punti.
«Visto che tutte le prime hanno vinto sono tre punti importanti che ci fanno rimanere attaccati alla vetta e alle avversarie. Non mi era mai capitato che a febbraio fossimo ancora tutte lì attaccate. Di solito la spaccatura arriva sul finale del girone di andata ma quest’anno c’è un grande equilibrio e ce la dovremo giocare fino alla fine. Chi darà maggiore continuità ai risultati avrà la meglio».
Domenica ospiterete il Fiorenzuola. Che partita si aspetta?
«È stata una delle poche avversarie che è riuscita a batterci e, visto che quella sconfitta ci lasciò molto amaro in bocca, vogliamo rifarci. Ne abbiamo la possibilità e siamo decisi a farlo. Il Fiorenzuola è una buona squadra, ben organizzata, che gioca sul pressing e cerca di sfruttare al meglio le proprie individualità, ma noi dovremo innanzitutto migliorare l’approccio che non dovrà certo essere quello del primo tempo di Rignano e poi fare il nostro gioco poi vedremo cosa accadrà».
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