Il Milan va a Bologna Lapadula e Vangioni per spezzare l’incubo
Vincenzo Montella si appella all'orgoglio del suo Milan per tornare a vincere dopo un mese di astinenza: un successo a Bologna è obbligatorio per allentare la pressione e mantenere a portata di mano...
Vincenzo Montella si appella all'orgoglio del suo Milan per tornare a vincere dopo un mese di astinenza: un successo a Bologna è obbligatorio per allentare la pressione e mantenere a portata di mano la qualificazione all'Europa League. «Quando ho firmato con il Milan - dice - mi è stato detto che bisognava creare un metodo di gioco, tentare un miracolo con la Juventus in Supercoppa italiana e far crescere i giovani: siamo in linea. Ora dimostriamo di avere l'orgoglio per stare al Milan». C'è rabbia per certi errori arbitrali. «Anche quando ci accusavano di essere favoriti c'erano episodi a sfavore» ha notato Montella; Milan Tv ha riepilogato una serie di rigori negati (nella trasferta di Torino e domenica con la Sampdoria, nonché la mancata espulsione a Udine di De Paul) e ha mostrato la classifica dei cartellini rossi, con il Milan quarto a 6. Il rendimento di singoli e gruppo è stato il tema del vertice fra l'ad Adriano Galliani, il ds Rocco Maiorino e Montella. «Le nostre impressioni combaciano: a parte i risultati, la squadra cresce e gioca bene», la sintesi dell'allenatore. Di certo le 4 sconfitte e i 5 punti collezionati nelle ultime 7 partite hanno spento l'euforia post-Doha, le incertezze di Donnarumma e Locatelli hanno evidenziato i rischi di un progetto sui giovani, sono aumentati gli spifferi di spogliatoio («Bisogna parlare di meno», l'input dell'allenatore) e i malumori come quello manifestato da Bacca domenica. «È andato sopra le righe ed è bello che abbia riconosciuto l'errore, più o meno sollecitato. Ha promesso di offrirci una cena: devo decidere se in un ristorante stellato o in pizzeria», ha detto Montella, che stasera a Bologna potrebbe dare spazio a Lapadula.
Dopo l'esperimento di Romagnoli da terzino, sulla fascia sinistra dovrebbe toccare a Vangioni: dopo aver visto nascere sua figlia Nina è pronto alla prima partita da titolare. Neanche l'emergenza infortuni è bastata a Montella per ottenere il terzino (dopo il “no” Caceres è vicino al Southampton), anche per la transizione che non sta semplificando il lavoro dell'allenatore. A meno di quattro settimane dal closing, c'è stata una conference-call fra Fininvest e gli advisor di Sino-Europe Sports: confermata la tempistica per il 3 marzo e non è escluso che nei prossimi giorni i cinesi svelino i nomi degli investitori. C'è stato anche un incontro fra Barbara Berlusconi e Marco Fassone, in vista del passaggio di consegne.
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