La Juve si affida a Piaça per non distrarsi a Crotone
Nel recupero Allegri tiene a riposo Chiellini, Lemina, Cuadrado e Marchisio Il tecnico non si fida della classifica: «Guai a sprecare il successo contro l’Inter»
TORINO. Non sarà turnover, e il modulo 4-2-3-1 non si tocca, ma qualche cambio a Crotone Allegri lo farà. «La squadra sta bene - precisa il tecnico - ma c'è bisogno di risorse fresche. Il momento è decisivo, abbiamo un solo risultato a disposizione per non buttare a mare i tre punti presi con l'Inter». Così restano a Torino Chiellini e Marchisio, oltre a Lemina; Pjaca viene lanciato dal 1' e Cuadrado tira il fiato. Allegri non teme scherzi - «la squadra è responsabile» - ma sempre meglio ribadire la raccomandazione: «Ci siamo cascati a Genova e due anni fa a Parma, quindi se non partiremo nel modo giusto poi rimettere in carreggiata la partita diventa duro, si rischia di fare il triplo della fatica». Per il tecnico la posizione del Crotone è ingannevole: «Ha perso molte partite nel finale, è squadra molto ordinata ed è difficile farle gol, gioca con un 4-4-2 lineare ma difficile da superare, servirà grande pazienza. Se non sbloccheremo all'inizio, avremo tempo per farlo dopo».
Le fatiche con l'Inter si sentono nelle gambe, costringendo Allegri a delle scelte per fare un altro bottino di punti e non spremere i suoi. «Pjaca potrebbe giocare dall'inizio, Benatia è rientrato dalla Coppa d'Africa ed è in ballottaggio con Rugani, sulla fascia Lichtasteiner sarà sostituito da Dani Alves». In avanti, con Pjaca che partirà per la prima volta titolare, confermati Dybala, Higuain e Mandzukic, imprescindibile per il modulo offensivo della Juventus grazie alla sua capacità di dare equilibrio.
«Mario è un giocatore generoso, ha fatto bene quando giocava davanti, sta facendo bene in quella posizione che l'ha riportato dieci anni indietro - scherza Allegri - così pensa di avere altri dieci anni di carriera». La Juve progetta di allungare ancora il passo: «Avere 7 punti in più - sottolinea Allegri - significa due partite di vantaggio e quindi bisogna trascinarli più avanti, anche perché poi abbiamo un finale importante, alla quartultima c'è il derby con il Torino e la terzultima andiamo a Roma. Il campionato è lungo - conclude Allegri - e, al momento, non bastano 86 punti per vincerlo».
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