Scontri a Bologna, daspo per tre ultras
Pesanti provvedimenti per i tifosi della Grissin Bon coinvolti nei fatti del post gara con Milano del 27 dicembre scorso
REGGIO EMILIA. Tre tifosi della Grissin Bon sono stati colpiti da Daspo, con obbligo di firma in uffici di polizia per lunghi periodi, per i fatti accaduti nel post gara fra Grissin Bon ed EA7 Milano del 27 dicembre scorso.
Il big match con la capolista della serie A era stato disputato al pala Dozza di Bologna e aveva fatto registrare il tutto esaurito con circa 5.500 presenti.
Una grande festa di sport, conclusa con la vittoria dei biancorossi di Max Menetti in cui non erano però mancati momenti di tensione.
In particolare, a fine gara mentre la tifoseria organizzata reggiana usciva dall’impianto di piazzale Azzarita, si era reso necessario l’intervento delle forze dell’ordine.
Da quanto ricostruito dagli inquirenti, un gruppetto di ultras reggiani a fine gara aveva tentato di raggiungere lo storico bar della Fossa della Fortitudo, distante pochi metri dal pala Dozza e lì era stato intercettato dalla celere bolognese. Si era arrivati allo scontro fisico, tanto che entrambe le parti coinvolte avevano rimediato ferite e contusioni. La versione della polizia era stata fortemente contestata da esponenti ultras sui social.
Su quegli episodi era stata aperta un’indagine chiusa con il provvedimento che vieta ai tre tifosi biancorossi di accedere a stadi e assistere a manifestazioni sportive, emesso dalla questura bolognese e trasmesso nella giornata di ieri a quella reggiana. Essendo previsto anche l’obbligo di firma, come previsto dalla legge, nelle prossime ore si esprimerà anche il Gip.
Fra i testimoni dell’episodio, anche l’esterno della Grissin Bon Amedeo Della Valle che aveva ricostruito quanto visto in un post sulla propria pagina Facebook, schierandosi dalla parte dei tifosi.
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