A Sant’Ilario un derby per la salvezza
Seconda Categoria: domenica si sfidano lo Sporting Club e il Football Club 70
SANT’ILARIO. Un derby che fino a pochi anni fa sembrava fantascienza: è quello che andrà in scena domenica al “Comunale” di Sant’Ilario (ore 14.30), tra il blasonato Sporting Club e il Football Club 70. Il confronto sarà valevole per il 16° turno di Seconda Categoria, girone D: entrambe le formazioni sono in piena lotta per non retrocedere.
Storicamente, lo Sporting Club Sant’Ilario è abituato a scenari ben superiori: il sodalizio bluarancio ha vissuto tante stagioni a livello di Promozione, e addirittura di Eccellenza. «Purtroppo l’azienda che era il nostro sponsor principale non esiste più - afferma il diesse Maurizio Vecchi -. Dunque, siamo stati costretti ad attuare un drastico ridimensionamento. Ad ogni modo, questo derby non rappresenta affatto un disonore: anzi, a dirla tutta, penso che domenica i favoriti siano proprio loro. Tutti noi apprezziamo il grande lavoro che il nostro mister Baldi sta compiendo: ad ogni modo, ritengo che l’Fc 70 possa contare su una maggiore solidità caratteriale».
Il diesse delinea poi i piani dello Sporting: «Intanto la salvezza, poi in estate vedremo di consolidarci trovando qualche sponsor in più».
E una fusione con l’Fc 70? «Una collaborazione a livello giovanile e nella gestione dei campi c’è già - evidenzia Vecchi -. Tuttavia ritengo che una fusione sia impraticabile, anche perché loro non la vorrebbero di certo».
«Siamo carichi e motivati, non potrebbe essere altrimenti - esordisce invece il direttore generale dell’Fc 70 Valter Paterlini -. Lo spirito di campanile si è piuttosto affievolito negli ultimi anni, ma questa sfida ha sempre un significato peculiare e speciale: lo sa pure mio figlio Luca, che riveste il compito di allenatore. Noi siamo un’emanazione della Parrocchia di Sant’Ilario, e per noi il discorso legato alla categoria non è mai stato in cima a tutto: il nostro primo obiettivo resta sempre quello di costruire una forte occasione di aggregazione. Quest’annata si sta rivelando molto positiva: abbiamo infatti raggiunto la quota di 180 tesserati, 60 dei quali appartenenti alla nostra Scuola calcio. Per quanto riguarda lo Sporting a me vederlo in Seconda dispiace: se Sant'Ilario avesse una squadra in Promozione o in Eccellenza, sarebbe tutto il Paese a trarne motivi di orgoglio. Per contro, anche io ritengo che una fusione non sia al momento possibile». (n.r.)
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