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«Per me il derby con il Campagnola è una finalissima»

di Nicolò Rinaldi
«Per me il derby con il Campagnola è una finalissima»

Calcio Promozione: Giuseppe Nazzani, leader del Fabbrico «La vittoria è l’unico risultato utile: saremo lucidi e decisi»

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FABBRICO. A Fabbrico è tutto pronto per il derby col Campagnola: la sfida, valevole per la 24esima giornata di Promozione, si giocherà domenica al Soprani dalle ore 14.30. Padroni di casa quinti in classifica a quota 37, mentre gli ospiti sono settimi a due lunghezze di distanza: dati che rispecchiano bene l'importanza del confronto, un vero e proprio spareggio per i playoff.

Il Fabbrico si presenta all’appuntamento nel migliore dei modi: il team di mister Cristian Iori non perde dal 6 novembre, e domenica scorsa ha espugnato con grande autorità il difficile campo della Pieve Nonantola. In terra modenese è finita con il punteggio di 0-2, e il primo gol porta la firma di Giuseppe Nazzani.

«Affermazione del tutto meritata - evidenzia il centrocampista biancoazzurro -. Oltre alle doti tecniche che siamo stati capaci di mettere in campo, credo che una nota particolare vada riservata anche per l’atteggiamento mantenuto».

Vale a dire?

«Nel corso delle settimane il nostro gruppo è man mano cresciuto, e ora possiamo dire di avere trovato una fisionomia vincente e convincente. Energia fisica, velocità e inventiva sono doti necessarie per arrivare al successo, ma la forza di carattere rappresenta una componente altrettanto essenziale: e la vittoria di Nonantola è figlia dell'insieme di questi fattori. Sono inoltre contento per Akinbinu che, segnando sul finale, ha posto il sigillo definitivo al successo».

Ora siete però attesi da una partita che ha un peso specifico elevato: in che modo pensate di affrontarla?

«Con la consapevolezza delle forti potenzialità che ci caratterizzano, senza dimenticare i buoni numeri degli avversari: è vero che il Campagnola sarà privo di un attaccante di spessore come Carvisiglia, ma ciò non diminuirà affatto la loro combattività. Dal mio punto di vista, si tratta di una vera e propria finalissima playoff: la vittoria è l’unico risultato utile, perché un pareggio non servirebbe a niente né a noi né a loro. Sono certo che il confronto si deciderà sugli episodi: un motivo in più per mantenere freddezza e lucidità durante tutti i 90’, senza farsi prendere da nervosismi di vario genere».

È è soddisfatto del suo rendimento in questa stagione?

«Sì, e non soltanto per gli otto gol che ho messo a segno finora. Rispetto a quanto accadeva in passato, sono riuscito a moderarmi anche sotto l’aspetto della disciplina: negli anni scorsi mi capitava di dover saltare svariati turni per squalifica, mentre fin qui ho accumulato soltanto una giornata di squalifica. Il mio compito è quello di essere uno fra i trascinatori di questo Fabbrico, e per ora credo di avere centrato tale obiettivo».

Una battuta sulla lotta per il primo posto: a suo parere, chi avrà la meglio tra Solierese, Rosselli Mutina e Scandianese?

«Io tifo senza dubbio Scandianese, a spada tratta: condivido l’impostazione di lavoro di mister Iemmi, e inoltre conosco bene bomber Rizzuto grazie al Torneo della Montagna. Spero proprio di affrontare i rossoblù boiardeschi anche l'anno prossimo, ovviamente in Eccellenza».

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