Si scrive Lanzi, si legge Massenzatico
Terza Categoria: il dirigente 34 anni fa fondò la squadra che allena e presiede
MASSENZATICO. Dal 1983 Giuseppe Lanzi è il punto di riferimento del Gs Massenzatico Calcio: è stato lui a fondare la società 34 anni fa, e da sempre la presiede. Inoltre fino agli anni '90 Lanzi è pure sceso in campo, e dalla stagione 1990/'91 è anche l'allenatore. «Per reggere così tanti anni serve molta pazienza - spiega - ma soprattutto una fortissima dose di passione. Poi ritengo necessario un certo equilibrio dal punto di vista caratteriale, perché gli alti e bassi fanno parte del mondo dello sport».
Quali sono i momenti che lei ricorda più volentieri?
«Nel 1984/'85, in Seconda categoria c’erano addirittura due squadre di Massenzatico: l'altra era l'Unione Sportiva, quest'ultima diretta dal mitico Robinson Notari. I derby li vincevamo noi, anche perché loro erano piuttosto “ballerini” in difesa: ricordo anche che l'Unione salì alla ribalta sulla Gazzetta dello Sport, per avere subìto più di 90 gol in una sola annata… Inoltre, impossibile dimenticare la promozione dalla Terza alla Seconda della stagione 1990/'91: in quell'anno giocavo ancora, ma nel contempo ho iniziato ad allenare».
Preferisce il calcio dilettantistico attuale o quello degli anni '80 e '90?
«Sono due mondi distinti. In passato, avevamo un team composto quasi del tutto da giocatori di Massenzatico: dal punto di vista tecnico non eravamo certo superlativi, ma si creava uno spirito di attaccamento alla maglia unico. Senza poi dimenticare l'interesse del Paese: siamo pure arrivati ad avere più di 100 spettatori a partita, numeri degni del campionato di Promozione».
E oggi?
«Adesso, nessun nostro giocatore è di Massenzatico: sotto l'aspetto tecnico ci abbiamo guadagnato, ma la sana dimensione di campanile è andata un po’ persa».
Oggi siete a metà classifica di Terza Categoria, a quota 22 punti.
«Abbiamo cambiato quasi tutta la squadra. Quindi all’inizio eravamo quasi una scommessa, ma non nascondo che avremmo potuto fare qualcosa di più: purtroppo in inverno ci siamo trovati a fronteggiare vari problemi, legati soprattutto alle assenze. Ad ogni modo, la speranza di agganciare i play off c'è ancora». (n.r.)
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