Il Napoli fa un boccone del Genoa e riconquista il secondo posto
Zielinski e Giaccherini marcatori dell’anticipo al San Paolo, la squadra di Juric finisce subito all’angolo Sarri può cominciare a pensare alla sfida di mercoledì a casa del Real Madrid in Champions League
NAPOLI. Sale in cattedra Mertens ed il Napoli vede la luce dopo un primo tempo che non prometteva nulla di buono. Il capocannoniere dei partenopei non segna, inventa per Zielinski e Giaccherini. Il Napoli si sbarazza così del Genoa e scavalca la Roma al secondo posto. I dati della gara, tutto sommato, possono dirsi confortanti per Sarri, costretto a fare a meno degli squalificati Hysaj e Callejon, alla vigilia della trasferta di mercoledì in Champions al Santiago Bernabeu contro il Real Madrid. Per disinnescare l'attacco del Napoli anche Juric sistema in campo la sua squadra come un insieme camaleontico che si dispone in maniera diversa sul campo. Quando è il Napoli ad impostare l'azione, i due centrocampisti davanti all'area di rigore si appiattiscono sulla difesa, contemporaneamente le tre mezze punte, ripiegano a loro volta. Il prodotto finale di questo effetto fisarmonica è che all'attacco del Napoli vengono preclusi tutti gli spazi possibili ed è difficile per gli azzurri riuscire a trovare la strada della porta. Nel primo tempo i padroni di casa riescono a concludere con un tiro dalla distanza di Insigne che Lamanna devia con la punta delle dita oltre la traversa. Juric è costretto a fare due sostituzioni per gli infortuni di Gentiletti (19') al quale subentra Orban e di Veloso (38') al quale dà il cambio Cataldi.
Nella ripresa la situazione cambia quasi subito a favore del Napoli, grazie al gol di Zielinski al 4' favorito da uno spunto di Mertens. Juric, che può fare ancora una sola sostituzione, la spende per mandare in campo Taarabt al posto di Palladino ed i trequartisti si mantengono più alti, nella speranza di trovare la strada della porta di Reina. Ma la difesa del Napoli regge bene ed anzi sono gli azzurri a raddoppiare con Giaccherini, grazie ad un pezzo di bravura di Mertens che semina il panico nella difesa avversaria e serve all'ex bolognese su un piatto d'argento l'assist-gol. La gara si consuma senza sussulti fino alla fine. Ma il Napoli ha già ottenuto ciò che gli serviva.
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