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LEONARDO MENICHINI

«Buona prestazione Ma queste partite vanno chiuse prima»

di Cristiana Filippini
«Buona prestazione Ma queste partite vanno chiuse prima»

BOLZANO. Non è facile commentare una partita che la Reggiana doveva vincere e che a un certo punto ha rischiato di perdere. Tre legni e parate miracolose di Marcone, eppure si torna da Bolzano con un...

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BOLZANO. Non è facile commentare una partita che la Reggiana doveva vincere e che a un certo punto ha rischiato di perdere. Tre legni e parate miracolose di Marcone, eppure si torna da Bolzano con un solo punto.

«Abbiamo fatto una grande primo tempo - attacca l'allenatore granata Leonardo Menichini - tre pali e diverse parate miracolose del loro portiere. Dovevamo chiudere la partita nel primo tempo non ci siamo riusciti».

Cosa ha pensato nell'intervallo?

«Ai ragazzi ho detto queste sono gare che possono diventare rischiose e bisognava essere più cinici e più cattivi nel voler chiudere la partita. Non che questo non ci sia stato, ma vuoi un pizzico di sfortuna e un campo non perfetto, siamo riusciti comunque a far girare palla e di occasione ne abbiamo create».

Come spiega il gol subito dalla Reggiana?

«Dobbiamo rivederlo. Forse c'è stata una incompresione, ma sono cose che capitano nel calcio dispiace solo che sia capitata in una giornata come questa dove la Reggiana avrebbe meritato ampiamente la vittoria».

Dove tiene nascosta la bacchetta magica? Perchè non si spiega diversamente la trasformazione di questa squadra in così poche settimane.

«Non c'è nessuna bacchetta magica. Lavoriamo con grande entusiasmo, c'è grande partecipazione e i ragazzi seguono. Cerco di mettere la mia esperienza al loro servizio».

Ha confermato al formazione della settimana scorsa: ha visto i progressi dei vari Marchi e Sbaffo che erano un po' in ritardo di preparazione?

«Direi che tutti hanno fatto un’ottima prestazione. Qualcuno ha accusato il terreno altri meno, ma sotto il profilo dell'impegno nulla da dire. I ragazzi cercano di mettere in campo quello che proviamo durante la settimana, ma evidentemente questa non era una giornata a noi favorevole perché altrimenti avremmo dovuto chiuderla».

Quanti giorni ci vorrano per riprendersi da questa beffa?

«Questa partita è il passato e anche se rimane l'amarezza, torniamo subito in campo ad allenarci. Dobbiamo fare tesoro degli errori commessi e cercare di sfruttare meglio le occasione che creiamo».

Mister come riesce a nascondere così bene l’amarezza?

«Siamo molto arrabbiati e delusi perché i ragazzi sanno di aver fatto una grande prestazione».

Qual è il sentimento che prevale al termine di questa gara?

«Amarezza. Avremmo voluto dare continuità alle due partite contro Santarcangelo e Modena. Anche dopo averla sbloccata non ero tranquillo perché avrei voluto vedere il secondo gol. Invece loro si sono fatti sotto, qualche mio giocatore è un po'è calato e abbiamo concesso questo gol figlio di errori che fanno parte del gioco senza voler accusare nessuno.

Lei crede alle partite stregate?

«Nel primo tempo quando ho visto detereminate situazioni mi sono detto: “Forse oggi non è giornata”. Mi è uscita qualche imprecazione anche forte perché sembrava davvero una partite stregata».

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