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«Siamo una squadra arrabbiata»

«Siamo una squadra arrabbiata»

De Raffaele: «Ultimamente raccogliamo poco pur giocando bene»

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VENEZIA. Situazione difficile per la Reyer che già priva di Tonut e McGee torna dalla trasferta lituana di coppa con Ariel Filloy infortunato.

Walter De Raffaele rischia di affrontare la Grissin Bon con un roster rimaneggiato dopo aver subito tre sconfitte nelle ultime tre trasferte (Trento, Capo d’Orlando e Ventspils, in coppa).

Oggi al Taliercio il clima sarà come sempre bollente e questo, secondo il coach, potrà aiutare a sopperire alle assenze: «Sappiamo che potremo contare sul calore del nostro pubblico. Con Reggio ormai è una classica, è una partita sentita e la spinta del nostro pubblico ci sarà di grande aiuto, Siamo una squadra arrabbiata perché nelle ultime gare, pur giocando bene, abbiamo raccolto poco o nulla. L’unica piccola soddisfazione è aver limitato a 6 punti lo scarto in coppa nella partita di andata».

Come ha trovato la Champions League della Fiba?

«Deve trovare una formula migliore, al momento i gironi di qualificazione sono troppo dispendiosi. Mancando la composizione per vicinanza geografica, fin dall’inizio si fanno lunghe trasferte che richiedono tempo ed energie. È una manifestazione nuova, deve trovare la sua dimensione, ma il livello è buono con diverse squadre campioni nazionali».

Si sono fatti nomi eccellenti di mercato relativamente alla Reyer. Cosa c'è di vero?

«Niente. Noi continuiamo così».

Cosa dovrà temere della Grissin Bon?

«Intanto bisognerà vedere con che formazione verranno qui. Reggio in ogni caso è una squadra che gioca sempre con energia, ha inserito Reynolds che ne ha cambiato un po’ le caratteristiche e Kaukenas che è un giocatore che si presenta da solo».

Lei come ovvierà alle assenze?

«Vedremo. Dobbiamo cercare in fretta nuovi equilibri, in coppa tanti giocatori hanno giocato fuori ruolo. La loro disponibilità è massima ma è chiaro che non è facile giocare nel modo migliore».

Quindi cosa si aspetta?

«Sarà come sempre una gara durissima. Giocheremo contro una squadra che è due anni che va in finale, le motivazioni ai miei non mancheranno di certo. Punto sulla loro voglia di riscatto e sulla nostra capacità di essere camaleontici. Attingeremo alle nostre forze giovani come è già successo con Visconti».

Nonostante i problemi, Venezia è ancora lì al secondo posto? Sarete voi gli sfidanti di Milano?

«Ci siamo sentiti spesso dare l'appellativo di anti-Milano, ma noi siamo noi e Milano ha un roster superiore a tutti. Pensiamo a far bene le nostre cose, a recuperare gli infortunati e poi vedremo dove si arriverà».(r.b.)

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