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«Decisiva la fisicità dei lunghi ma dobbiamo essere più cattivi»

di Riccardo Bellelli
«Decisiva la fisicità dei lunghi ma dobbiamo essere più cattivi»

Il coach Max Menetti critica la falsa partenza dei suoi e gli errori commessi nel finale di partita «La squadra che voglio io non parte 17-2 sotto e non rimette tutto in discussione dopo la rimonta»

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Serata da brivido per Max Menetti che prima ha visto la partita mettersi malissimo per poi recuperare e vincerla all’ultimo secondo, quando sembrava persa. Buone notizie dai lunghi, in attesa di Williams.

Cosa le è piaciuto della sfida contro Venezia?

«Avevo chiesto ai miei una bella prestazione e l’ho avuta anche se abbiamo ancora ampi margini di miglioramento. La Grissin Bon che voglio non parte 17-2 sotto e non rimette in gioco la partita negli ultimi minuti. Se fai un lavoro come il nostro nel secondo quarto e prendi la gara in mano, non puoi rimettere tutto in discussione. In ogni caso sono contento perché ho avuto prestazione e due punti sbancando un campo difficile come quello della Reyer».

Aveva già programmato di puntare sui lunghi pensando che in area Venezia potesse essere più debole?

«Reynolds e Cervi hanno giocato una grande partita ma sono stati bravi anche i compagni a servirli nei momenti giusti. Solo dobbiamo farlo più spesso e con più continuità».

Reynolds è l’uomo che ha cambiato la gara?

«È entrato dando energia e giocando con la spensieratezza che a volte serve. Ringrazio la società per avermelo preso».

Cos’ha modificato dopo la brutta partenza?

«Nei primi minuti il problema sono stati i troppi contropiedi concessi, siamo partiti troppo soft in difesa. Quando abbiamo aumentato la fisicità la partita è cambiata».

Cosa ha permesso il rientro della Reyer nell’ultimo quarto?

«Loro hanno giocato con più fisicità e noi ci abbiamo messo del nostro, con due ingenuità e un aiuto sbagliato che hanno rimesso tutto in discussione. Venezia ha giocatori straordinari che, nei momenti che contano, sanno tirare fuori energie extra ma siamo stati bravi a giocare l’ultima palla. In particolare Della Valle a fare lo scarico».

Con che spirito si approccia ora alla Final Eight?

«Abbiamo qualche giorno per prepararci e migliorare alcuni aspetti ma la miglior notizia è che stiamo ritrovando la salute e finalmente abbiamo ritrovato Pietro Aradori per qualche minuto».

L’arrivo di Williams cosa porta alla squadra?

«È un giocatore abituato a giocare certi incontri, può darci tanta esperienza, energia e fisicità».

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