«Decisiva la fisicità dei lunghi ma dobbiamo essere più cattivi»
Il coach Max Menetti critica la falsa partenza dei suoi e gli errori commessi nel finale di partita «La squadra che voglio io non parte 17-2 sotto e non rimette tutto in discussione dopo la rimonta»
Serata da brivido per Max Menetti che prima ha visto la partita mettersi malissimo per poi recuperare e vincerla all’ultimo secondo, quando sembrava persa. Buone notizie dai lunghi, in attesa di Williams.
Cosa le è piaciuto della sfida contro Venezia?
«Avevo chiesto ai miei una bella prestazione e l’ho avuta anche se abbiamo ancora ampi margini di miglioramento. La Grissin Bon che voglio non parte 17-2 sotto e non rimette in gioco la partita negli ultimi minuti. Se fai un lavoro come il nostro nel secondo quarto e prendi la gara in mano, non puoi rimettere tutto in discussione. In ogni caso sono contento perché ho avuto prestazione e due punti sbancando un campo difficile come quello della Reyer».
Aveva già programmato di puntare sui lunghi pensando che in area Venezia potesse essere più debole?
«Reynolds e Cervi hanno giocato una grande partita ma sono stati bravi anche i compagni a servirli nei momenti giusti. Solo dobbiamo farlo più spesso e con più continuità».
Reynolds è l’uomo che ha cambiato la gara?
«È entrato dando energia e giocando con la spensieratezza che a volte serve. Ringrazio la società per avermelo preso».
Cos’ha modificato dopo la brutta partenza?
«Nei primi minuti il problema sono stati i troppi contropiedi concessi, siamo partiti troppo soft in difesa. Quando abbiamo aumentato la fisicità la partita è cambiata».
Cosa ha permesso il rientro della Reyer nell’ultimo quarto?
«Loro hanno giocato con più fisicità e noi ci abbiamo messo del nostro, con due ingenuità e un aiuto sbagliato che hanno rimesso tutto in discussione. Venezia ha giocatori straordinari che, nei momenti che contano, sanno tirare fuori energie extra ma siamo stati bravi a giocare l’ultima palla. In particolare Della Valle a fare lo scarico».
Con che spirito si approccia ora alla Final Eight?
«Abbiamo qualche giorno per prepararci e migliorare alcuni aspetti ma la miglior notizia è che stiamo ritrovando la salute e finalmente abbiamo ritrovato Pietro Aradori per qualche minuto».
L’arrivo di Williams cosa porta alla squadra?
«È un giocatore abituato a giocare certi incontri, può darci tanta esperienza, energia e fisicità».
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