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«Riparto con fiducia da questo settimo posto»

di Alessandro Zelioli
«Riparto con fiducia da questo settimo posto»

Scherma: la spadista reggiana Marta Ferrari ha brillato in Coppa del mondo a Legnano

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REGGIO EMILIA. Sono serviti oltre tre anni per ritrovare Marta Ferrari tra le prime otto in una gara di valore mondiale. Era il 2 gennaio 2014 quando nel Grand Prix a Budapest, la spadista reggiana arrivò ottava. E sabato, a Legnano, la portacolori del Koala di Reggio, ora 27enne, ha fatto meglio, chiudendo settima dopo essere stata eliminata dalla tunisina Besbes (numero uno del ranking) ai quarti. «L’avevo incontrata a Montecarlo – racconta una euforica Marta Ferrari – e devo dire che è ulteriormente migliorata. Ma il 15-10 maturato, rappresenta per me un ottimo punteggio».

A Legnano Marta Ferrari, atleta in forza all’Aeronautica Militare, era alla seconda partecipazione alle gare di Coppa del Mondo. E dopo il 46esimo posto di Barcellona nell’esordio stagionale, il futuro sembra riservarle grandi possibilità. «Da Legnano – prosegue la Ferrari – sono tornata con una grande carica. Essere anche stata la prima delle italiane ha dato ulteriore valore a un piazzamento che mi consente di migliorare la mia posizione nel ranking».

In effetti, proprio a Legnano, la Ferrari ha provato sulla propria pelle cosa comporti la lunga astinenza da risultati. Una posizione di classifica arretrata, obbliga a estenuanti qualificazioni contro outsider che cercano di mettersi in luce contro chi, fino a pochi mesi fa, era tra le prime dieci a livello italiano. «Qualcuna venerdì era piuttosto arrabbiata nel trovarsi di fronte la sottoscritta – scherza la Ferrari – perché in effetti senza un 2016 sfortunato come il mio, sarei stata un po più in alto e non avrei “disturbato” il percorso delle avversarie. Ma anche per me sarebbe cambiato qualcosa. In ogni caso, so che devo risalire e quanto accaduto a Legnano, mi da grossa forza».

Il lavoro del preparatore atletico Davide Duchetta e quello del maestro di via Melato, Massimo Bertacchini, stanno recuperando una atleta che dopo il periodo a Milano, ha fatto rientro nella palestra da dove era iniziata la sua carriera. Ritrovando stimoli e quell’ambiente ideale per far crescere atleti di grande prospettiva. «Davide e Massimo sono eccezionali. A loro e a tutto l’ambiente Koala, come all’Aeronautica, devo dire grazie. Così come a tutta la mia famiglia che, anche a Legnano, ha sofferto assieme a me nell’ultimo assalto per entrare tra le otto. Quel 12-11 contro la bulgara Gudkova, è stato davvero da cardiopalma. A 15 secondi dalla fine ero sotto 10-9 e sul pareggio, la mia avversaria aveva la priorità. In caso di parità, sarebbe passata lei. E mancavano 5 secondi. A filo di sirena ho piazzato la stoccata vincente. Una grande emozione».

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