Marijanovic e quel dischetto stregato
L’attaccante: «Prima di arrivare a Lentigione non avevo mai sbagliato un rigore»
LENTIGIONE. Colpire cinque pali in una sola partita non è da tutti i giorni ma Lentigione e Fiorenzuola ci sono riusciti. Prima l'ex Lentigione, Napoli, poi Marijanovic, Niccolò Molinaro, Pandiani e Rocco. «Prima di venire a Lentigione non avevo mai sbagliato un rigore - spiega Dejan Marijanovic - ed ora sono già arrivato a due. Contro la Sangiovannese ho colpito il palo sinistro e contro il Fiorenzuola quello destro ...».
Una vittoria sofferta.
«Purtroppo sì e lo sapevamo perché il Fiorenzuola nonostante la classifica ha una bella squadra. Ha giocato più palla di noi e in certi frangenti ci ha dato un bel daffare. Noi siamo stati più bravi nel fare gol anche se per farlo abbiamo dovuto prima colpire due pali».
Tanta voglia di riscatto dalla partita di andata?
«Sì, era stata la prima partita persa nella quale non avevamo giocato bene e volevamo riscattarci. Ci siamo riusciti e siamo molto contenti di questa vittoria».
Peccato per il finale con la rissa...
«Sono cose che non dovrebbero succedere che non sono di certo belle da vedere. L'importante alla fine è che nessuno si sia fatto male».
Questa partita ha evidenziato una sorta di vuoto a centrocampo...
«Sentiamo molto l'assenza di Filippo Savi che per noi è un giocatore molto importante e che speriamo rientri presto. Però va anche detto che chi scende in campo al suo posto sta facendo bene. Il mister poi sta ruotando parecchio i giocatori che ha a disposizione in modo da scendere in campo sempre con la miglior formazione possibile».
Domenica andrete a San Donato Tavarnelle. Che partita sarà?
«Andare a giocare in Toscana è sempre difficile. Arriviamo da tre vittorie consecutive e non dobbiamo assolutamente rilassarci. Anzi adesso è il momento dove bisogna spingere maggiormente e cercare di distaccare gli avversari anche se sono forti. Per cui che si giochi contro l'uno o l'altro bisogna sempre cercare di fare punti».
Per vincere questo campionato cosa servirà?
«Farà la differenza la continuità dei risultati. Non mi era mai capitato di essere al secondo posto con altre cinque squadre tutte in quattro punti e ciò la dice lunga sull'equilibrio che c'è. E' un campionato duro dove ogni domenica bisogna mettere in campo tutto se si vuole rimanere in alto». (mabi)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
