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Il Campagnola ha esonerato Mauro Reggiani

Il Campagnola ha esonerato Mauro Reggiani

Decisivi i quattro gol subiti dal Fabbrico: sulla panchina da domenica ci sarà Ivano Rossi

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CAMPAGNOLA. La roboante sconfitta di domenica scorsa sul campo del Fabbrico è costata molto cara a Mauro Reggiani, che da ieri non riveste più l'incarico di allenatore del Campagnola.

La società rosanero ha affidato la guida della squadra a Ivano Rossi, noto anche per i suoi trascorsi come timoniere del Montecchio.

«Il primo responsabile della situazione che stiamo vivendo sono io - evidenzia tuttavia il diesse del Campagnola Andrea Rossetti - Infatti, l'organico che abbiamo è stato costruito secondo mie precise indicazioni. Per me Mauro Reggiani resta un vero amico, oltre che un tecnico di valore e grande competenza: purtroppo però, come spesso accade nel mondo del calcio, l'allenatore ha pagato per tutti e anche per colpe non sue».

La decisione di esonerare Mauro Reggiani, e il suo vice Alessandro Ferretti, è stata presa dal Direttivo della società: «In effetti la squadra si sta esprimendo al di sotto degli obiettivi stagionali, e il 4-0 subìto a Fabbrico ha rappresentato la classica goccia in grado di far traboccare il vaso. Qui nella Bassa - prosegue Rossetti - il derby con il Fabbrico è una sfida particolarmente sentita: se avessimo perso contro un'altra formazione, forse non si sarebbe arrivati a una decisione così drastica. Ad ogni modo, con i "se" e con i "ma" non si fa certo la storia: diamo quindi il benvenuto a Ivano Rossi, scelto dopo lunga e attenta riflessione. Ivano - dice il diesse del Campagnola - ci ha convinti al 110%, sia per il suo curriculum sia per il modo di lavorare che lo caratterizza».

E a questo punto, quali sono gli obiettivi del Campagnola? «Come tutti sanno, eravamo partiti con ambizioni play off - sottolinea Rossetti - Ora però proveniamo da due sconfitte consecutive, e dunque l'imperativo è quello di rialzare la testa già a partire da domenica».

L’obiettivo è chiaro nella testa della dirigenza del Campagnola: «Ci servono 10 punti con la massima rapidità, per evitare di scivolare in posizioni di classifica che potrebbero rivelarsi pericolose: quando saremo saliti a 45 punti, vedremo se si potrà ancora puntare agli spareggi per l'Eccellenza. Io comunque resto ottimista, altrimenti non sarei ancora qui».

Domenica è in programma il confronto casalingo con la pericolante Vignolese: «Nelle nostre fila c’è il dubbio legato all’acciaccato Genova - rimarca il diesse del Campagnola - In più, saremo sicuramente privi degli squalificati Guidetti e Pastorelli». (n.r.)

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