«Con tanta fatica e sacrificio siamo arrivati dove volevamo»
Il coach biancorosso Max Menetti applaude il campione lituano e dedica la vittoria al capitano Aradori «Non siamo ancora al top e questa è per noi una vittoria importantissima proprio perché sofferta»
RIMINI. «Siamo dove volevamo essere».
La battaglia sul campo si legge ancora sul volto tiratissimo del coach Max Menetti. Che, conquistata la semifinale, ammette: «Abbiamo raggiunto un risultato assolutamente non scontato con grande fatica. Ed è una vittoria importante per noi proprio perché sofferta. Oggettivamente, in questa gara con Capo d’Orlando, avevamo tanto da perdere e poco da vincere, se non proprio la partita stessa. Faccio i miei complimenti alla Betaland per la prestazione offerta. E’ un’avversaria difficile da inquadrare e che anche qui, alle Final Eight, ha dimostrato di non essere la sorpresa del campionato a caso».
Lucido, lucidissimo, il tecnico della Grissin Bon nell’ammettere di aver «raggiunto questa semifinale in un momento in cui la mia squadra ancora al top. Ciononostante stiamo comunque crescendo. Durante la stagione una gara simile avremmo potuto perderla, invece non ci siamo andati in crisi e nonostante le tante difficoltà l’abbiamo portata a casa. Abbiamo fatto tanta fatica a prendere il nostro ritmo offensivo, abbiamo mostrato una buona solidità difensiva seppure dopo, facendo fatica in attacco, l’abbiamo persa per un po’».
«E’ stata veramente una vittoria molto importante, per la nostra mentalità e per il cammino che stiamo facendo. Ed è stata la vittoria di tutti - incalza Menetti - anche se si è visto un grande Kaukenas. Al di là del suo tiro e della penetrazione precedente, tutti sono stati bravi a continuare a percorrere una strada di squadra e non individuale».
Il pensiero del coach vola quindi al capitano, rientrato solo domenica sera nel big match vinto all’ultimo con Venezia.
«Voglio fare una dedica speciale al nostro capitano Pietro Aradori che non è ancora al top. E’ la seconda partita che gli faccio finire dalla partita, però la sua faccia alla fine della gara era eloquente: era felice come una Pasqua. So che mi vuole dare tanto, ma dopo l’infortunio e il lungo recupero ancora non riesce. Oggi è stato capitano vero, ci ha dato tanto. Con Capo d’Orlando ha dato due ottimi sprazzi e sappiamo che arriverà».(l.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
