Gazzetta di Reggio

Sport

Juve, antipasto Palermo prima della Champions

Juve, antipasto Palermo prima della Champions

Stasera l’anticipo contro i pericolanti rosanero, Allegri: «Stiamo attenti» Chance per Sturaro, Pjanic in campo. Mercoledì prossimo l’andata con il Porto

2 MINUTI DI LETTURA





TORINO. La Champions può attendere, «è un pensiero da tenere lontano». Almeno per il momento. Massimiliano Allegri è categorico: prima del Porto, la testa deve andare solo all’anticipo di campionato di stasera con il Palermo, «una partita da vincere. Perché le vittorie dei campionati passano da queste gare». Allo Stadium arriva un avversario in piena lotta per la retrocessione e che, sulla carta, non dovrebbe creare troppi grattacapi ai campioni d’Italia. Ma Allegri saggiamente non si fida. «Il Palermo, da quando è arrivato Lopez, ha fatto una vittoria, un pareggio e una sconfitta in casa», ha ricordato in conferenza stampa. «È una squadra che ha più ordine, che non concede spazi. Bisogna cercare di essere veloci tecnicamente ed aggressivi. Siamo a meno 14 dalla fine del campionato ed ogni errore può costarci caro. Non dobbiamo sbagliare l’atteggiamento, e i ragazzi lo sanno perché sono molto responsabili».

Il tecnico ha offerto indizi significativi sull’undici in campo coi rosanero, disegnato con un occhio allo Estadio do Dragao. «Pjanic sta bene, uno tra Benatia e Rugani giocherà». Bonucci taglierà il traguardo delle 300 in bianconero, «è un giocatore cresciuto tantissimo, diventando un pilastro fuori e dentro il campo». Col Palermo possibile chance anche per Sturaro, «può darsi che giochi, dipende se giocheremo con i 4 davanti o con i tre in mezzo al campo. Però sicuramente o da all’inizio o a partita in corso troverà spazio». E sempre in tema singoli non ha mancato di spronare uno dei volti nuovi della stagione, Pjaca: «Deve cominciare a capire che per raggiungere certi livelli bisogna che incominci a pedalare, perché il calcio non è fatto solo di tecnica ma anche di sacrifici e disponibilità. Ha grandi qualità, ma siamo alla Juve e se vuoi diventare un grande giocatore devi avere la giusta mentalità».

Allegri ha poi voluto dire la sua su uno dei temi del giorno, le scintille post-Bernabeu tra De Laurentiis e Sarri. «C’è da fare i complimenti al Napoli per la buona partita che ha fatto. Non era semplice giocare a Madrid per una squadra che non ha tantissima esperienza in campo internazionale. Il Real ha dei giocatori di altissimo livello tecnico. Non ho mai polemizzato su quello che può dire un presidente e non può dire. E comunque - ha aggiunto - il Napoli non è ancora battuto, ha la possibilità in casa di poter ribaltare il risultato».

Chi deve confermare le ambizioni europee in questa stagione è la Juventus. In Champions «dobbiamo essere all’altezza di Real, Psg, Bayern. Dobbiamo migliorare», ha puntualizzato.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google