«Si può fare: Milano non è una schiacciasassi»
L’ex Flavio Fioretti, ora vice di Capo d’Orlando, crede in un possibile successo del team biancorosso
REGGIO EMILIA. Come va valutato il successo della Grissin Bon nei quarti di Coppa Italia su una squadra come la Betaland di Capo d'Orlando da un tecnico che ha seduto su entrambe le panchine?
«Per la Pallacanestro Reggiana è stato un bel colpo di fortuna», scherza Flavio Fioretti attuale vice di Di Carlo.
Lo dice senza rancore, l’ex biancorosso, e lo precisa subito mentre analizza nella sostanza le fasi principali dell'incontro.
«Abbiamo lottato con orgoglio - spiega l'ex vice di Menetti - e abbiamo messo in difficoltà a più riprese la formazione reggiana. La tensione in campo era palpabile ma quando si gioca il “dentro o fuori” bastano pochi elementi per condizionare il risultato. Ci sono stati continui ribaltamenti. Ne è scaturita una bella gara che si è conclusa proprio sul filo di lana».
Cosa pensa della Grissin Bon?
«Ho visto diversi cambiamenti e questo può aver provocato un certo stravolgimento. Serve quindi un po’ di tempo prima di mettere tutto in ordine e capisco qualche fase di squilibrio, momenti di sbandamento. Ma Reggio c'è».
Kaukenas ha dato la svolta decisiva all'incontro. E' davvero un giocatore così importante?
«L’ho conosciuto bene e, purtroppo per noi, non è per nulla cambiato. Suoi i due canestri che hanno riportato la vostra vicino alla nostra squadra. Ha messo a segno tiri importanti anche giocando solo un numero limitato di minuti. Ma lui è prezioso non solo quando scende in campo; lavora anche negli spogliatoi, durante gli allenamenti. Dà l’esempio, sprona costantemente la squadra, dà la carica ai compagni e li trascina. Vale per due».
Ora però Reggio dovrà vedersela con Milano. Come pensa che se la possa cavare?
«L’EA7 che ho visto a Rimini giovedì sera non mi è parsa imbattibile. È sì riuscita a superare il turno ma quanta fatica con l'Enel Brindisi e il tap in volante messo a segno nelle fasi conclusive è una di quelle azioni che difficilmente si ripetono. La Milano di questi giorni non è un vero e proprio scacciasassi e penso che la si possa affrontare a viso aperto. Naturalmente senza illudersi troppo ma anche senza preoccuparsi più del dovuto».(l.v.)
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