Gazzetta di Reggio

Sport

Aradori: «L’abbiamo buttata via noi»

di Riccardo Bellelli

La rabbia del capitano: «Per due volte abbiamo avuto la partita in mano»

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RIMINI. C’è molta rabbia nel dopo partita nello spogliatoio della Pallacanestro Reggiana. La sensazione è quella di aver gettato al vento una grande opportunità come conferma il capitano Pietro Aradori: «Grande delusione, l’abbiamo buttata via noi».

Cosa la fa arrabbiare?

«Bisogna capire che la palla non pesa allo stesso modo nei primi due quarti e negli ultimi 2 minuti. Non dovevamo fare certi errori. Abbiamo avuto per due volte la partita quasi in pugno ma con le palle perse abbiamo rimesso in partita Milano girando l’inerzia a loro favore».

Già, quei maledetti ultimi minuti. Cos’è successo?

«In quei momenti dovevamo gestire meglio la palla e la tensione. Sono qualità che servono per vincere certe partite. Troppe palle perse, abbiamo sbagliato dettagli che non sono tanto piccoli. Dovremo lavorare su questo».

La cosa positiva è che avete dimostrato di potervela giocare alla pari contro una squadra da Eurolega?

«Abbiamo giocato meglio complessivamente di loro, ma è il risultato a dire l’ultima parola. C’è tanta rabbia, ma ora dobbiamo rialzare la testa e rientrare in palestra a lavorare forte».

L’Ea7 ha fatto valere la grande potenza fisica e forse nel settore lunghi ha avuto qualcosa in più?

«La loro batteria di lunghi ci ha fatto soffrire per larga parte dell’incontro. Io ero l’unico che poteva tentare di tenere Sanders fisicamente e sui cambi lui ci ha spesso punito».

La Final Eight è stata anche l’occasione per vedere Williams. Come le sembra la nuova Grissin Bon?

«Sicuramente siamo più forti ora, avete visto che giocatori sono Williams e Reynolds. Il primo ha un ottimo tiro da tre mentre Reynolds sa attaccare il ferro e a rimbalzo fa paura. Ci serve solo un po’ di tempo per amalgamarci ma non possiamo che migliorare. Questo un po’ ci consola».

Guardando avanti verso i playoff, Milano è battibile?

«Assolutamente si, noi eravamo scesi in campo convinti di vincere anche stavolta. Non abbiamo nessun timore reverenziale».

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