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Col Lumezzane la Regia non può fallire

di Jacopo Della Porta
Col Lumezzane la Regia non può fallire

I granata oggi sono obbligati a vincere la sfida con i bresciani, terzultimi e reduci da cinque sconfitte consecutive

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REGGIO EMILIA. Inutile girarci intorno. La vittoria con il Lumezzane è obbligatoria. Non tanto perché la squadra granata punta a scalare la classifica, dato che ormai il Venezia è diventato una schiacciasassi e non perde un colpo, ma perché contro la terzultima in classifica, che arriva da cinque ko consecutivi, non è possibile avere una battuta d’arresto (se accadesse le ripercussioni sul morale sarebbero pesanti).

A Bolzano i granata sono stati sfortunati. Oggi nella sfida che inizierà alle 18.30 al Città del Tricolore c’è l’occasione per voltare subito pagina. Un passaggio importante, in vista di una trasferta non certo proibitiva sabato prossimo a Fano, alla quale seguirà la prima vera sfida-verità dell’era Menichini, quella casalinga con il Padova.

L’avversario dei granata di oggi sarà la Reggiana stessa. La squadra di Leonardo Menichini dovrà affrontare la partita con il piglio giusto e non farsi prendere dalla frenesia se il gol dovesse tardare ad arrivare. Le precedenti gare sono comunque confortanti da questo punto di vista, perché Genevier e compagni hanno dimostrato di avere una grande maturità.

All’andata a Lumezzane la partita non fu certo uno spot per il bel calcio: finì 0-0 senza emozioni di sorta, sotto gli occhi del presidente Mike Piazza, che pure ebbe parole incoraggianti per i suoi giocatori. I bresciani, dove giocava tra l’altro Gael, nel girone d’andata erano molto più forti, poi nella sessione invernale di mercato si sono indeboliti.

La vittoria oggi è obbligatoria per continuare a tenere alto il ritrovato entusiasmo nell’ambiente granata.

Oggi mister Leonardo Menichini non rivoluzionerà la formazione: le gerarchie sembrano ormai definite.

Gli spunti d’interesse per questa sfida non mancano. Il bomber Ettore Marchi è in cerca dell’identità perduta e pare ormai sulla via della guarigione: manca solo, e non è poco, il gol, che sarebbe il sigillo che attesta la rinascita. Simone Perilli è finito nella bufera per l’uscita sbagliata di Bolzano, è dovrà dimostrare di non aver perso sicurezza: il mister lo ha giustamente difeso ricordando che se gli attaccanti non avessero sbagliato tante occasioni contro il Sudtirol quello del numero 1 non sarebbe stato un errore così pesante. Il portiere ha salvato il risultato in molte partite e anche Bolzano è stato autore di un bell’intervento: non è giusto non tenerne conto.

A centrocampo, sulla sinistra, l’allenatore dovrebbe confermare Alessandro Sbaffo. Torna comunque a disposizione Martì Riverola, che nell’esordio a Santarcangelo era stato protagonista di un assist con i fiocchi per Marco Guidone, poi atterrato in area.

Una delle ragioni per recarsi allo stadio, sempre, non solo oggi, sarebbe anche quella di vedere giocare un bel calcio. In Lega Pro è difficile, ma con giocatori come Alessandro Cesarini o Massimiliano Carlini ci sono ottime possibilità di vedere cose interessanti. Il primo sta mostrando un campionario di giocate da applausi, il secondo è stato protagonista di un gesto tecnico, la rovesciata con il Modena, che da solo è valso il prezzo del biglietto. Che dire? Continuate così.

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