Il Venezia è uno schiacciasassi affondato anche il Pordenone
VENEZIA. Il Venezia è sempre più lanciato verso la promozione diretta in serie B. La squadra lagunare vince anche quando non brilla: non è la prima volta e non può essere un caso, non più. Ieri i...
VENEZIA. Il Venezia è sempre più lanciato verso la promozione diretta in serie B. La squadra lagunare vince anche quando non brilla: non è la prima volta e non può essere un caso, non più.
Ieri i lagunari sono andati in vantaggio al 2’ contro il Pordenone, sembrava il preludio di una sagra del gol, e invece non è accaduto quasi più nulla.
La vittoria del Venezia non è un furto, ma non sarebbe stato un furto nemmeno il pareggio del Pordenone, che nel secondo tempo ha fatto vedere un gioco propositivo e volonteroso, comunque vanificato dalle guardie arancioneroverdi messe a protezione dell’area di rigore.
Resta il fatto che, anche in attesa delle partite di Parma e Padova, intanto il Venezia puntella il suo primo posto e manda a -10 il Pordenone, che mercoledì può rientrare a -7 se vince il recupero a Teramo.
La partita? Neanche il tempo di segnarsi le formazioni e il Venezia va in gol: Falzerano da destra, Moreo-Geijo e prima deviazione respinta da Tomei, Geijo prontissimo per il tap-in e punteggio scolpito. Il
Pordenone deve cambiare partita, preparata in un modo, costretto ora a rincorrere sin dall’inizio. Lo fa con ordine e idee, Berrettoni si sacrifica nell’andare a prendere Bentivoglio - playmaker veneziano - e a pressare con un sistematico raddoppio della marcatura. Alla quantità prodotta dai friulani non corrisponde però qualcosa di concreto. E alla fine Pippo Inzaghi può esultare ancora una volta.
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