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Milan, ecco la Fiorentina in attesa del closing cinese

Milan, ecco la Fiorentina in attesa del closing cinese

Rossoneri con il chiodo fisso dell’Europa, è l’ultima in casa dell’era Berlusconi Montella ribatte al patron: «A Coverciano ci insegnano ad allenare i presidenti»

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La partita contro la Fiorentina è con ogni probabilità l'ultima del Milan a San Siro nell'era Berlusconi. Ma nel mondo rossonero la vigilia scorre all'insegna della normalità, come se non fosse lontano solo due settimane lo storico closing con cui il club dovrebbe passare in mani cinesi. Vincenzo Montella ostenta distacco dalle vicende societarie e, come vari predecessori, fa i conti con i malumori presidenziali. «Berlusconi mi ha fatto tante volte i complimenti. Al di là di indiscrezioni molto spesso giuste, ho sempre avuto dimostrazioni di riconoscenza del lavoro fatto. Vuole il trequartista? Noi giochiamo con il trequartista, Suso» ha replicato Montella, reduce da una notte in bianco per le bizze del figlio di un ospite suo amico, ma abile a districarsi fra certe insidie, perché nel contratto di un allenatore è implicita la clausola “sapersi rapportare con i presidenti”. «Un allenatore deve saper accettare e filtrare tutto - ha aggiunto calandosi nei panni del collega Sarri, bacchettato da De Laurentiis dopo il ko del Napoli a Madrid -. Nelle lezioni di Coverciano ci insegnavano anche ad allenare i presidenti». La battuta difficilmente sarà piaciuta a Berlusconi, ancora indeciso se presenziare a San Siro per l'ultima volta da proprietario, 31 anni dopo la prima (1-1 con il Verona, 2 marzo 1986) e ancor meno convinto dall'idea di una visita a Milanello. È più probabile che subito dopo il closing sia la squadra ad andare a trovarlo ad Arcore, ma ancora nulla è stato organizzato. Il 3 marzo Arcore potrebbe anche essere la sede della firma del passaggio di proprietà alla cordata guidata da Sino-Europe Sports, che finora ha fatto filtrare apprezzamento per Montella ma in estate potrebbe anche puntare su un altro tecnico. «Non ho assolutamente avuto contatti coi futuri proprietari. Sentire più campane può stordire, io mi rapporto con questa proprietà. Quando arriveranno i nuovi mi rapporterò con loro - ha tagliato corto -. Sono contento di allenare il Milan, ho inseguito tanto questa chance e mi auguro che di poter continuare. Dipende da me, i risultati sono importanti, ma dipende anche da chi sceglie».

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