Grissin Bon, la strada è finalmente giusta
Basket serie A, il team torna dalle Final Eight più solido
REGGIO EMILIA. «Abbiamo regalato una partita che avevamo in controllo, sprecando una grande occasione. La cosa positiva è che usciamo da questa Final Eight meglio di come ci siamo arrivati e con la possibilità di migliorare molto». Onesto, onestissimo, il capitano Pietro Aradori ieri sulla sua pagina Facebook ha riassunto perfettamente in quel «abbiamo regalato» la caduta di sabato con Milano che ha escluso la Grissin Bon dalla finalissima di ieri.
Onesto e lucido. Aradori lo è stato anche nel dire che da Rimini, si torna con la certezza di essere migliorati e pure migliorabili.
È un dato di fatto che il nuovo assetto sia migliore del precedente. Che i due rinforzi siano quelli giusti.
Di Reynolds, lo s’era già chiaramente intuito a Venezia. Di Williams, sbilanciandosi nonostante i pochi minuti giocati, si può dire che, senza essere un fuoriclasse, è un giocatore che potrebbe rivelarsi utile alla causa. Leve lunghe, grande mobilità, con Milano ha fatto vedere di poter essere un efficace difensore, oltre ad avere un tiro morbido anche se ancora da calibrare.
Dopo Rimini si dovrebbe però ripartire da una considerazione: che De Nicolao deve essere la prima opzione in regia. Needham è un passo indietro e non per le perse o per il tiro sbagliato nel concitato finale di gara con l’EA7, ma perché Denik questa squadra la sa interpretare meglio.
Si deve ripartire dalla soddisfazione di aver visto il capitano Aradori, fresco di rientro dopo l’infortunio, crescere minuto dopo minuto. E dall’esaltazione per aver visto Kaukenas tornare ad altissimi livelli, almeno nei quarti di finale con Capo d’Orlando.
Ma si torna anche con la conferma che Strautins è ben lontano dall’essere pronto per questo livello. Il coach Menetti ha pagato caro l’averlo gettato nella mischia sul +10 nel finale del primo tempo con Milano e, carissimo, non averlo tolto al volo, anche se i lunghi erano carichi di falli. quando era chiaro che aria tirava.
E si torna pure con la consapevolezza che c’è urgenza di recuperare Polonara. Urgenza. Perché, ed è un dato di fatto, i playoff ancora non sono stati conquistati e la Grissin Bon non può permettersi di regalare un giocatore come lui in vista della volata finale della regular season in cui sarà definita la griglia dei playoff.
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