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Della Valle vince l’Oscar senza fare la faccia cattiva

di Luigi Vinceti
Della Valle vince l’Oscar senza fare la faccia cattiva

Il presidente di Lega ha consegnato il riconoscimento alla guardia biancorossa «Il nostro sport ha bisogno di personaggi come Amedeo che lo esaltino»

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QUATTRO CASTELLA. “Faccia cattiva” ha sorriso. E nel ricevere il Premio Reverberi ha rivelato l'origine di quell'appellativo che ormai gli è appiccicato addosso e ne rappresenta la grinta, la determinazione. Tutto risale a gara 5 della sfida scudetto 2015 quando «In trance agonistica ho guardato male un avversario e questo ha dato la carica all'ambiente».

Lui, figlio d'arte, con importanti precedenti negli States resterà a Reggio? La domanda non lo ha minimamente spiazzato. «Io resto concentrato sulla stagione che sto vivendo poi, alla fine, ci penseranno la famiglia, l'agente, la società in base ai progetti che si prefigge. Io posso dire che sono felice di essere qua e punto sempre al massimo. Adesso ad esempio cercheremo di arrivare il più in alto possibile per i play ff. E adesso che è tornato Rimantas vedo meglio il futuro. Faremo l'impossibile. Il gruppo è bello e se non ci saranno infortuni ci faremo sentire».

A premiarlo quale miglior giocatore della scorsa stagione è stato il presidente di Lega Egidio Bianchi e l’assessore allo sport di Quattro Castella Danilo Morini. Il primo ha colto l'occasione per ricordare le emozioni vissute a Siena e il trionfo del basket registrato con la Final Eight di Coppa Italia, conclusasi solo domenica a Rimini.

«Uno sport che cresce ed ha bisogno di campioni di questo calibro che lo esaltano», ha spiegato Bianchi rivolgendo il suo sguardo verso l’esterno della Grissin Bon.

Prima di salire sul palco per ricevere l’ambito riconoscimento che prima di lui hanno ricevuto grandi campioni del basket italiano, Amedeo Della Valle ha confessato ai giornalisti che non si sarebbe aspettato, rientrando dagli Stati Uniti, di fermarsi a Reggio, ma di trovarsi benissimo qui.

La guardia biancorossa non ha però voluto rivelare a chi dedica il premio Reverberi.

«Ci penserò...» si è limitato a dire.

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