L’emozione di Kaukenas sul palco
Il fuoriclasse lituano premiato per l’impegno nel sociale con la sua associazione
QUATTRO CASTELLA. Oltre che un campione della pallacanestro Rimas Kautenas è un campione della vita. Ciò che ha incantato ieri la folla che ha presenziato al Premio Reverberi non sono stati infatti i suoi canestri (peraltro documentati da un ricco filmato) quanto le sue scelte di vita. Traettorie che lo hanno portato a contatto con chi soffre, in particolare piccole creature alle quali ha destinato un progetto di solidarietà.
«E' uno di noi» hanno detto tutti. A cominciare dalla giuria che ha deciso di assegnargli il premio basket e solidarietà, anche se non è uno straniero. Ma Rimantas ormai è appunto "uno di noi". Che non ha saputo nascondere l'emozione di tanta dimostrazione d'affetto mentre ringraziava tutti coloro che «Mi aiutano a dare una speranza ai più piccoli, a chi ha un tumore ed è un miracolo che sopravviva grazie all’aiuto che riceve». Intanto sullo sfondo scorrevano immagini della sua presenza in ospedale, accanto a tanti bambini per un attimo con il sorriso, si sentiva il canto melodioso di Freddie Mercury. E' stato costume della serata annunciare, per ogni premiato, un saluto speciale. Per Kaukenas ne sono arrivati tanti, da Tomas Ress a Lorenzo D'Ercole, Ojar Silins, Federico Mussini e soprattutto da Cinciarini che ha detto di aver previsto il ritorno al puro agonismo del fuoriclasse lituano perché ama troppo il basket e lo sa trasmettere a chi gli è accanto. E poiché è toccato poi a Kaukenas dire qualcosa a Della Valle si è lasciato sfuggire un simpatico: «Sei un giovane talento con un grande futuro. Ti stimo, ti ammiro, ti amo».(l.v.)
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