La Reggiana di Menichini ha un passo da big
In quattro gare i granata si sono rimessi in carreggiati: i punti di forza della squadra e il confronto con Colucci
REGGIO EMILIA. La prova del nove per la nuova Reggiana di mister Leonardo Menichini sarà la sfida in casa con il Padova il 5 marzo. Non perché le gare giocate fino ad ora siano state semplici, ma perché in quell’occasione i granata si troveranno di fronte una concorrente diretta, che all’andata le inflisse una dura sconfitta.
Quattro gare non forniscono una base d’osservazione sufficientemente ampia, ma le statistiche intanto dicono che il passo dei granata è quello giusto, lo stesso tenuto dalle squadre di testa: 10 punti in 4 gare. Va detto che Parma e Venezia hanno affrontato sfide più complesse, ma in Lega Pro anche avversari come il Lumezzane e il Santarcangelo sono da prendere con le molle. Il grande rammarico resta quello di non aver fatto bottino pieno anche a Bolzano contro il Sudtirol, ma ormai anche questo è un capitolo chiuso. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:sport:1.14914801:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.14914801:1652294741/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Il tecnico di Ponsacco. La squadra dal suo arrivo è migliorata nel fraseggio e in fase di non possesso. Inoltre, lo abbiamo ripetuto spesso, ha riguadagnato fiducia in se stessa. Nelle ultime tre gare la formazione scesa in campo è sempre stata la stessa.[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:sport:1.14904429:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/sport/2017/02/19/news/la-reggiana-vince-ed-e-quarta-1.14904429]]
La difesa. In quattro gare i granata hanno subito una sola rete, segnandone ben sei. I centrali Rozzio-Spanò rappresentano un muro invalicabile per gli avversari e all’occorenza Sabotic e Trevisan forniscono ampie garanzie. Merito anche di Simone Perilli se la sua porta è così poco perforata: l’errore di Bolzano non può far operdere di vista questa semplice constatazione.
Il fattore campo. In casa la Reggiana ha realizzato 32 punti, contro i 29 del Venezia. Il Città del Tricolore è un fortino difficile da espugnare: nessuno ha lo stesso rendimento in casa in tutto il girone B della Lega Pro.
Fosforo a centrocampo. I granata da gennaio possono contare su un uomo d’ordine davanti alla difesa. Gael Genevier è un giocatore che sa dare i giusti equilibri alla squadra ed è un leader dentro e fuori dal rettangolo di gioco. È l’uomo che è mancato all’andata.
Le magie di Cesarini. Il beniamino del pubblico è indubbiamente lui: il numero 7 segna e incanta con le sue giocate che non sono da Lega Pro. Il “mago” ha segnato cinque reti, tre nelle ultime quattro gare. La sua intesa con Massimiliano Carlini è già collaudata. Dà sempre l’impressione che dai suoi piedi possa nascere qualcosa di pericoloso o comunque che valga la pena ammirare.
I terzini. La squadra di Menichini può contare finalmente su due terzini che fanno tutta la fascia e sanno crossare. A sinistra Sergio Contessa si è inserito nei meccanismi di gioco alla perfezione. A destra Luca Ghiringhelli sta dimostrando che la fiducia riposta in lui dal ds Andrea Grammatica era fondata.
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