Non solo grande basket al premio Reverberi
Il ministro dello sport Lotti e il cantante Curreri protagonisti della cerimonia
QUATTRO CASTELLA. Grandi temi e grande musica. Questi gli ingredienti della XXXI edizione della cerimonia di consegna del premio Reverberi-Oscar del basket 2016, andata in scena nel tardo pomeriggio di ieri alle scuole elementari di Montecavolo.
I grandi temi, relativi all’impiantistica sportiva, sono stati affrontati dal ministro dello sport Luca Lotti. La grande musica, anzi le grandi emozioni in musica, le ha regalate Gaetano Curreri, leader e anima degli Stadio che ha ricevuto il premio speciale Champion per la sua passione per il basket e, soprattutto, per la Fortitudo Bologna di cui è tifoso sfegatato da una vita.
«È il primo oscar che ricevo e sono contento e onorato sia un premio del basket, la mia grande passione. A chi dedicherei una canzone? Di sicuro a Gianluca Basile che ha appena deciso di ritirarsi, potrebbe ispirarmi un brano», ha spiegato il cantante bolognese. Che da fortitudino vero non ha risparmiato una battutaccia ai “nemici” storici della Virtus: «L’anno scorso per me è stata una grande annata perché ho vinto il festival di Sanremo e perché la Virtus è stata retrocessa e di questo devo ringraziare gli amici reggiani».
Le emozioni più intense le ha però trasmesse il fuoriclasse della Grissin Bon Rimantas Kaukenas, cui è stato conferito il premio Basket e solidarietà per l’attività benefica svolta con la sua associazione Rk Charity Group. Glaciale in campo, Kaukenas ha lasciato trasparire tutta la propria emozione nel vedere le immagini dei bambini malati che la sua associazione aiuta in Lituania.
C’è stato spazio anche per una celebrazione della sua carriera da giocatore. Carriera ricominciata il gennaio scorso, dopo l’addio di luglio. Sullo schermo sono passate le immagini dei suoi successi con la nazionale lituana, con Cantù, Siena e, naturalmente, con la Grissin Bon. E al campione è stata tributata una standing ovation.
Tanti applausi se li è meritata anche Cecilia Zandalasini, miglior giocatrice italiana del 2016: un talento vero, vincitrice a soli 19 anni dello scudetto con Schio.
A ricevere il premio di miglior allenatore dell’anno, Maurizio Buscaglia che proprio domenica arriverà al pala Bigi con la sua Trento cercando di fare il colpo. A fargli i complimenti per l’Oscar ricevuto e per la sua avventura da coach della nazionale Under 20, il ct Ettore Messina in uno dei tanti video di grandi personaggi del basket che hanno indirettamente “partecipato” alla cerimonia.
Il premio al miglior arbitro è poi starei consegnato al livornese Dino Seghetti, premiato dal patron del Reverberi Gian Matteo Sidoli e dal responsabile degli arbitri Fabio Facchini.
A seguire i premi al volto di Sky Paola Ellisse, cui è stato conferito il premio quale miglior giornalista e a Santi Puglisi, cui il presidente della provincia Manghi ha consegnato il Premio alla Carriera.
Ad Alfredo Marson, fondatore e presidente della Briantea84 società di basket paralimpico, è andato invece il premio speciale.
Emozionato, Amedeo Della Valle nel ricevere il premio quale miglior giocatore della scorsa stagione. La guardia biancorossa non ha nascosto «la grande amarezza per come sono andate le cose in Coppa Italia. In campionato vogliamo arrivare il più lontano possibile perché pensiamo di potercela giocare con tutti».
La cerimonia, condotta dai giornalisti Lorenzo Dallari e Franco Montorro, ha visto la partecipazione di tantissimi esponenti delle istituzioni e del mondo dello sport. In platea hanno trovato posto, oltre ai padroni di casa, il sindaco castellese Andrea Tagliavini e l’assessore allo sport Danilo Morini, anche gli onorevoli Antonella Incerti e Vanna Iori, il presidente della Provincia Giammaria Manghi, il sottosegretario alla presidenza regionale Andrea Rossi, la consigliera regionale Ottavia Soncini, il viceprefetto di Reggio Notaristefani di Vastogirardi.
Non sono mancati i vertici della Pallacanestro Reggiana: il patron Stefano Landi, il presidente Maria Licia Ferrarini, l’ad Alessandro Dalla Salda, il direttore sportivo Alessandro Frosini e il direttore operativo Filippo Barozzi.
Presente anche il presidente della Legabasket Egidio Bianchi, accompagnato dal responsabile alla comunicazione Maurizio Bezzecchi.
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