Us Reggio Emilia, il premio nel cinquantennale
Alla società reggiana, unica per principi e filosofia, conferito il premio intitolato a Piccinini
QUATTRO CASTELLA. Nell’ambito della cerimonia di premiazione dell’Oscar del basket, vive da undici anni, un momento particolare dedicato alle realtà locali: il premio Piccinini.
Dedicato alla memoria di Giacomo Piccinini, sindacalista e grandissimo appassionato di basket scomparso nel luglio del 2006 a 70 anni.
L’Us Reggio Emilia (conosciuta a tutti con il nome di Arti Grafiche, lo sponsor che da sempre sostiene il club) che proprio quest’anno festeggia i cinquant’anni dalla fondazione.
A ricevere il premio il presidente e fondatore Paolo Neri che ha idealmente condiviso il riconoscimento con tutti i collaborati che negli anni hanno permesso alla società di vivere e crescere.
«Ci terrei a ringraziare per il premio per l’attività che abbiamo svolto in questi cinquant’anni. Un premio che condivido con i nostri collaboratori di tutti questi anni».
Il presidente della società reggiana ha quindi sottolineare lo spirito unico che contraddistingue il club cui nei decenni hanno giocato centinaia di ragazzi.
«Noi non c’entriamo nulla con il mondo che si è visto qui questa sera - ha detto -. Noi non escludiamo nessuno, noi non commercializziamo i giocatori. I nostri migliori giocatori li vediamo andar via, presi dalla società più grande di Reggio e non possiamo farci nulla, Noi comunque continuiamo nel nostro lavoro. E’ un mondo molto complicato, il nostro. È un mondo difficile da sostenere, ma continuiamo a lavorare spinti dai principi con cui abbiamo costituito il club».
«Non effettuiamo alcuna selezione. I nostri ragazzi giocano almeno cinque minuti per tempo. Sono queste le nostre regole, cui siamo sempre rimasti fedeli in questi cinquant’anni e cui rimarremo sempre fedeli», ha spiegato.
L’Us Reggio Emilia nacque infatti dall’ispirazione dei principi promulgati da don Lorenzo Milani. Il prete fiorentino che fece partire negli anni Cinquanta un’esperienza educativa rivoluzionaria con la scuola di Barbiana sostenendo che la scuola dovesse essere per tutti, senza fare selezione.
A premiare Paolo Neri, i figli di Giacomo Piccinini, Armando e Federica, giocatrice e allenatrice proprio nell’Us Reggio Emilia. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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