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Dopo il “Reverberi” Buscaglia vuole «la vittoria storica»

di Riccardo Bellelli
Dopo il “Reverberi” Buscaglia vuole «la vittoria storica»

Il coach di Trento, premiato come allenatore dell’anno «Con la difesa voglio battere la Reggio per la prima volta»

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REGGIO EMILIA. Domenica riparte il campionato di Serie A e la Grissin Bon se la vedrà con Maurizio Buscaglia che proprio dalle nostre parti, martedì scorso ha ritirato il premio “Reverberi” come miglior allenatore.

Il coach di Trento sta vivendo un momento molto positivo con la sua squadra che nelle prime quattro giornate del girone di ritorno ha tenuto gli avversari sotto i 60 punti per tre volte concedendone 63 nell'ultima gara vinta contro Capo d'Orlando.

Com'è stata l'esperienza alla consegna del Premio Reverberi?

«Già quando mi han comunicato per telefono che l'avevo vinto ero emozionato, ma essere sul palco e ricevere il premio è stata una sensazione davvero speciale».

Domenica tornerà a Reggio con la sua squadra che presenta due novità. Ce le può presentare?

«Dopo la partenza di Jefferson volevamo prendere il miglior giocatore possibile per noi e con Dominique Sutton ci siamo riusciti. Con lui abbiamo dovuto cambiare un po' il nostro assetto ma lui è conscio del suo ruolo e ci sta dando tanta solidità. L'altro nuovo acquisto è Devyn Marble arrivato in seguito all'infortunio di Lighty. La società ha fatto un'ulteriore sforzo prendendo un giocatore con caratteristiche che ci mancavano. Ha un ottimo uno contro uno e con il suo arrivo la squadra ha mantenuto un alto livello di pericolosità e intensità».

Nelle ultime partite ha vinto grazie ad una difesa davvero ermetica. Come l'ha costruita?

«E' frutto di un percorso che ora sta dando i suoi frutti. Anche se all'inizio abbiamo perso qualche partita, vedevo che stavamo lavorando bene, ero certo che i risultati sarebbero arrivati. Quando tutti i giocatori si sono convinti del nostro potenziale, allora è scattato qualcosa e sono arrivate queste vittorie che sono un bene sia per la classifica che per il morale. Viste le nostre caratteristiche, la difesa dev'essere un punto di forza».

All'andata Reggio vinse in casa vostra 80-84. Volete restituire il favore?

«Fu una partita molto equilibrata che potevamo vincere. Ovviamente vogliamo vincere al Bigi per raccogliere non solo i due punti ma anche un risultato storico, sarebbe la prima volta che battiamo la Grissin Bon in campionato».

Sarà ancora una volta la difesa la sua arma decisiva?

«Sicuramente vorrei continuare a tenere gli avversari a punteggi bassi come abbiamo fatto in questo inizio di girone di ritorno. Sappiamo quanto sia forte Reggio, specialmente ora che ha ritrovato Aradori e ha inserito due giocatori che mi sembrano ideali per quella squadra. Noi dovremo giocare il nostro basket senza farci influenzare troppo dalla Grissin Bon».

Di questa seconda versione della Grissin Bon cosa teme?

«Con Reynolds e Williams il settore lunghi ha cambiato faccia creando più opzioni sia per Menetti che per gli esterni. In più si è aggiunto Kaukenas che è un giocatore di grande impatto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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