Entro l’anno apre a Reggio il centro Figc
L’annuncio del responsabile regionale per il Settore Giovanile: «In Emilia Romagna saranno dodici le strutture federali»
REGGIO EMILIA. L'apertura dei centri federali per il settore giovanile della Figc riguarderà anche Reggio Emilia.
Il progetto della Federazione, in ambito nazionale, è quadriennale. Ne verranno creati duecento in tutta Italia, uno per provincia e due a supporto per ogni troncone di regioni Nord, Centro e Sud. A spiegarlo in questa intervista alla Gazzetta è Massimiliano Rizzello, che a livello regionale è coordinatore del settore giovanile e responsabile organizzativo dei centri stessi.
«Il messaggio che deve passare" premette Rizzello "è che sarà data un'opportunità a tutti. Lavoreremo nell'ambito delle categorie dilettantistiche, ma nessuna provincia sarà esclusa. Anche Reggio Emilia ne farà parte, anche perchè è logisticamente strategica. Mi sbilancio, entro fine anno anche nel reggiano ci sarà il centro federale per il settore giovanile, d'altronde sarebbe assurdo tralasciare una città del genere. Forse non tutti sono ancora a conoscenza del progetto, ma sul sito della Federazione è presente anche il format illustrativo così come è stato deliberato».
Come saranno organizzati questi centri federali?
«In ambito maschile saranno rivolti agli Under 12 e Under 13, mentre nel contesto femminile riguarderanno le Under 15. Lo scopo è regalare sorrisi, fare gruppo e creare motivi di aggregazione. Poi è ovvio, ci sarà anche l'aspetto della tecnica. Sono previsti anche vari incontri formativi, con psicologi, fra genitori e con allenatori di caratura nazionale. I ragazzi saranno seguiti anche da preparatori atletici, fisioterapisti e nutrizionisti, oltre a discussioni varie su temi importanti come ad esempio il doping. La crescita sarà anche di tipo sociale ed educativo, per realizzare il tutto ci siamo ispirati al modello tedesco».
E per i più meritevoli quali sbocchi potrebbero poi esserci?
«Per le bambine un successivo ingresso nel Club Italia, dove indossare la maglia della Nazionale è il sogno di tutti. I giovani saranno monitorati per un anno, seguiti con grande interesse dalle società professionistiche da sempre alla ricerca di nuovi talenti».
Su Reggio Emilia come vi muoverete?
«Per ora stiamo dando priorità a paesi nelle vicinanze di capoluoghi di regione. In generale la posizione del centro dovrà essere strategica, il più possibile di raccordo sia tra i paesi vicini di pianura e quelli di montagna. L'idea è di fare allenare i ragazzi al lunedì, giornata dove solitamente quasi nessuna squadra è al lavoro. Il centro sorgerà dove ci sarà almeno un minimo di struttura, ad esempio la presenza di un campo in sintetico. Per la zona dovrà essere un vero e proprio fulcro, raccogliendo ragazzi fino ad un raggio di una quarantina di chilometri».
Il tessuto sociale come sta rispondendo a questo progetto?
«Già dai primi incontri a Bologna, abbiamo rilevato una notevola affluenza. Le idee piacciono, sono accattivanti e rivolte a quei giovani che rappresentano di fatto il nostro futuro. Organizzeremo altri incontri, in zone come Bologna, Treviso, Palermo, Bari e gran parte della Lombardia siamo già avanti con i lavori. Il tutto portato avanti in completa sinergia con la Lega Nazionale Dilettanti - afferma infine Massimiliano Rizzello - e quel che più conta, forti di attive collaborazioni che durano da tempo con società come ad esempio Reggiana, Sassuolo e Cesena. Su questa stregua svilupperemo altre sinergie».
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