Gazzetta di Reggio

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Reggiana-Sassuolo prime prove d’intesa sul settore giovanile

di Primo Bertani
Reggiana-Sassuolo prime prove d’intesa sul settore giovanile

Calcio, il dg neroverde Giovanni Carnevali mediatore nell’alleanza che andrebbe a beneficio di entrambe le parti

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REGGIO EMILIA. Non è più un mistero, arrivano le prime prove di intesa tra Reggiana e Sassuolo.

A monte ci sono i rapporti personali, prima invocati e poi sapientemente costruiti, da Mike Piazza e il patron Squinzi, anche attraverso la mediazione del dg Carnevali.

A livello operativo lievita di giorno in giorno lo scambio di informazioni tra due personaggi strategici e di peso, grandi amici da tempo, e cioè Francesco Palmieri, responsabile della cantera neroverde e Maurizio Franzone, ad del club granata. I primi accordi operativi sono ovviamente sbocciati dal settore giovanile, ma si sta muovendo dietro le quinte qualcosa di molto più consistente, oggi ancora tenuto top secret dalle parti. È noto che lo scorso settembre una decina di baby giocatori della Reggiana, non ancora in età di vincolo, è emigrata al Sassuolo. Tra questi Pavarini, Arcopinto, Galli, figlio dell’ex dirigente sportivo del Reggiolo e Maicol Chemery, che proprio domenica ha confermato il suo valore mettendo a segno un gol importante contro la Sampdoria. Per tutto questo la Reggiana verrà risarcita con dei premi già predefiniti. Nel mese scorso, sotto traccia, il Sassuolo ha svincolato due ragazzi, i fratelli Stefano e Gabriele Piccinini, permettendo così il loro tesseramento per la Reggiana, dove giocano ora rispettivamente nelle squadre allenate da Michelangelo Galasso (2002) e Gherardi (2001). I fratelli Piccinini sono cresciuti nel vivaio della Reggio Calcio, per poi passare al Parma. Dopo il fallimento sono approdati a Sassuolo, assieme ad importanti pezzi del settore giovanile crociato. Da indiscrezioni risulta che la Reggiana stia valutando attentamente alcuni talenti in orbita del Sassuolo, compresi alcuni atleti emergenti della Primavera, come l’esterno Pierini (1998) e l’attaccante Zecca (1997), che di recente ha segnato reti pesanti, tra cui anche alla Juventus. Il Sassuolo continua la sua politica d'investimento sui giovani, prenotando in giro per l’Italia un sacco di promesse, grazie anche alla forte disponibilità finanziaria che la società ha messo sul piatto. A ciò si aggiunge anche la professionalità e il fiuto di Francesco Palmieri che, al Parma, per esempio, ha preso Lapadula pagandolo duemila euro e Defrel diecimila, oltre a vincere il titolo italiano degli allievi nazionali con centravanti Cerri, oggi in serie A al Pescara. Nel gioco delle nuove alleanze la Reggiana si candida ad essere interlocutore privilegiato del Sassuolo a cui potrebbe anche cedere, a giugno, un paio di giovani del settore giovanile che stanno volando nel rendimento e soprattutto nelle quotazioni. Si vocifera, se tutto andrà in porto, di cifre importanti che faranno comodo allo staff granata per allestire la squadra del prossimo anno.

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