A Brescello torna l’età dell’oro del calcio
Tre squadre, un campanile: in un paese che vive di pallone si fa largo anche il Levante, in marcia verso la Prima categoria
BRESCELLO. Il calcio brescellese sta vivendo una nuova età dell’oro. Del resto, i luoghi cari a Peppone e don Camillo vantano solidissime tradizioni per quel che concerne l’universo del pallone: i temi legati all’attualità sportiva si legano a filo doppio con la storia.
Basti pensare al Lentigione, che ha all’attivo parecchie gloriose stagioni a livello di Eccellenza: adesso i gialloblù albergano nei piani alti della serie D, e sono in piena corsa per ottenere uno storico approdo in Lega Pro (insieme alla Correggese)
Trascorsi illustri pure per il Brescello, che nel 2000 sfiorò addirittura la B: dopo una rifondazione societaria datata 2005 e un nuovo inizio dalla Terza Categoria, ora i canarini lottano con le unghie e con i denti per centrare l’ascesa in Eccellenza.
Spicca inoltre il Levante, che sta spadroneggiando nel girone D di Seconda Categoria: il rendimento della squadra di Sorbolo non deriva affatto dal caso, come sottolinea il direttore generale Maurizio “Jack” Giacopelli: «Vincere il campionato era un preciso obiettivo fin dall’agosto scorso - rimarca il dg giallonero -. In linea di massima, l’organico guidato dal nostro mister Davide Ferrari sta coniugando buoni risultati e bel gioco. È vero che certe volte abbiamo vinto pur non fornendo prove brillantissime: basti pensare agli ultimi due successi contro Mezzani e Fc70. Ad ogni modo, nessun dramma: in una stagione intensa come quella che stiamo vivendo, alcuni passaggi opachi sono sempre da mettere in preventivo.
L’importante è non sottovalutare nessuno - ammonisce Giacopelli - nemmeno la cenerentola Gualtierese che ospiteremo al “Cantoni”: il Team Traversetolo secondo in classifica dista solo 5 punti, e dunque basta un mezzo passo falso per veder rimesso in discussione il primo posto.
Per ora non abbiamo mai peccato di supponenza: è necessario continuare così».
Più in generale, viene spontaneo chiedersi il perché di tanto fermento calcistico a Brescello e dintorni: «Dalle nostre parti c’è un'altissima dose di passione, e si tratta della dote che muove davvero tutto - evidenzia il dg giallonero -. Mi riferisco ai dirigenti, ma anche a tecnici, collaboratori e sponsor».
Ad ogni modo, una fusione tra Lentigione, Brescello e Levante non è affatto all’ordine del giorno. «Con gli altri due club del nostro territorio abbiamo rapporti di sincera stima e amicizia - spiega Giacopelli -. Tuttavia, il Levante non è interessato a eventuali fusioni. Siamo orgogliosi di ciò che abbiamo costruito, specie considerando che solo pochi anni fa siamo partiti dagli Amatori: un cammino fantastico, che vogliamo proseguire e consolidare in piena autonomia almeno per quel che riguarda la prima squadra.
L’unica idea che si potrebbe sviluppare in chiave futura è quella di un settore giovanile unico, ma credo che serva ancora un po’ di tempo». Un’idea che al momento non è all’ordine del giorno, ma che in futuro potrebbe essere valutata con attenzione.
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