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Con Reynolds e Williams ora Menetti ha più frecce

di Riccardo Bellelli
Con Reynolds e Williams ora Menetti ha più frecce

Il lungo ex Cleveland ha mostrato di poter giocare sia sotto canestro sia fuori Insieme a Cervi l’ex di Recanati permette maggiori soluzioni in attacco

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REGGIO EMILIA. Ancora non si è vista con il roster al completo per l’assenza di Stefano Gentile. Tuttavia, la Grissin Bon 2.0 è praticamente cosa fatta e questi saranno gli uomini che andranno a giocarsi il resto della stagione e i play off. I cambi operati da Frosini e Dalla Salda erano necessari sia per evitare una clamorosa estromissione dai play off, sia perché le avversarie si stanno rinforzando con pezzi da 90 come David Logan, accasatosi ad Avellino e Esteban Batista, nuovo acquisto del Venezia.

A questo punto della stagione, tutti stanno mettendo mano al portafogli e Reggio, partita con soli 4 stranieri e molte scommesse fallite, non poteva essere da meno.

IL NUOVO ROSTER. Con il nuovo roster si aprono prospettive interessanti per i biancorossi che ora paiono sulla carta decisamente più competitivi rispetto a due mesi fa.

Quello dei lunghi è il settore maggiormente ritoccato.

Con Jawad Williams al posto di Delroy James, la squadra ha guadagnato molto su entrambi i lati del campo.

Se James in attacco aveva un movimento d’entrata, il nuovo arrivato, giocando solo qualche spezzone in Final Eight, ha dimostrato di avere una maggior varietà di soluzioni potendo giocare anche spalle a canestro oltre che tirare da fuori.

A Rimini ha un po spadellato ma in Grecia (mica in Cina o in Nuova Zelanda) tirava con il 44.4% da tre (contro il 18.8% di James) e il 46% da due oltre al 90% ai liberi.

In difesa ha dimostrato di non temere le sportellate, chiedere a Macvan per informazioni, e di saper far fallo quando serve nel modo giusto.

Anche nel contesto di un quintetto piccolo con Polonara offre garanzie.

Jalen Reynolds sostituto di Sava Lesic, non ha la pericolosità del compagno al tiro dallarco, ma ha più atletismo e in difesa è molto più dinamico (troppe volte il serbo è stato superato in velocità).

Undici punti e 6 rimbalzi nelle prime uscite di campionato sono un bottino niente male (Lesic viaggiava a 6.8 punti e 2.7 rimbalzi) e ha già dimostrato contro Venezia e Milano di poter scardinare larea facendo ammattire i lunghi avversari. In entrambe le partite è stato Reynolds a entrare cambiando l’inerzia del match.

Come aveva predetto il coach di Sassari, Federico Pasquini prima di affrontarlo, il fatto di avere compagni di qualità, costringe le difese a concentrarsi meno su di lui rispetto a quando era a Recanati e questo può esaltare le sue doti attenuando il cambio di campionato.

COME CAMBIA IL GIOCO. Lui e Riccardo Cervi insieme possono rappresentare un bello scudo davanti al canestro (oltre a togliersi pressione lun laltro) e daranno la possibilità a Menetti di schierare terzetti di esterni formati da giocatori micidiali al tiro ma meno efficienti in difesa.

Immaginatevi le scelte a cui saranno costrette le difese trovandosi davanti Aradori e Della Valle insieme. Raddoppi su Aradori? Resta libero Della Valle, uno che non puoi battezzare. Decidi di aggredire gli esterni? Bene, palla sotto a Cervi o Reynolds in uno contro uno.

Chiudi l’area? Un invito a nozze per gli esterni che potranno giocare al tiro al bersaglio da fuori (Gentile, Aradori e Della Valle hanno tutti più del 40%).

Trento - squadra che concede sì e no 60 punti a partita - agli avversari, sarà in questo senso un bel test. In più c’è Rimantas Kaukenas, che avrà tempo di trovare la condizione ma che già ora può dirigere l’orchestra e dare leadership e sicurezza nei momenti importanti. Col ritorno di Stefano Gentile a farne le spese sarà Arturs Strautins, ragazzone dal notevole fisico ma ancora acerbo che potrà maturare senza fretta. Ora Menetti ha 10 giocatori 10 che gli consentiranno di gestire i cambi senza cali di qualità e con più opzioni tattiche e se non si arriverà come al solito alla post season con l’infermeria affollata, chi vorrà arrivare in fondo dovrà fare i conti coi reggiani.

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