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«Folgore in crisi? Macché, alla fine saremo secondi»

«Folgore in crisi? Macché, alla fine saremo secondi»

Calcio Eccellenza, l’allenatore Ivano Vacondio è ottimista «È vero, abbiamo rallentato ma non siamo finiti»

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RUBIERA. Folgore Rubiera sul banco degli imputati: fino a metà febbraio Greco e soci hanno compiuto un cammino… sfolgorante nel girone A di Eccellenza, ma i risultati delle ultime due settimane indicano un deciso rallentamento. Prima lo 0-0 di Piacenza contro il Gotico, poi l'inaspettato rovescio interno con il Colorno: ad ogni modo, mister Ivano Vacondio provvede sùbito a evitare ogni allarmismo.

«Siamo in calo - spiega il trainer rubierese - ma credo che parlare di crisi sia del tutto fuori luogo. Anzi, dirò di più: se fossi nei dirigenti della Folgore, io non prenderei impegni vacanzieri per le domeniche di maggio. Sono convintissimo che alla fine il 2° posto sarà nostro: dunque, prepariamoci alla prospettiva di disputare gli spareggi nazionali per la serie D».

Ci perdoni, Vacondio, ma dove ha origine questa sua fiducia così granitica?

«I miei non sono proclami: si tratta invece di un ottimismo pienamente ragionato. Nonostante le difficoltà degli ultimi tempi, il gruppo continua a lavorare con impegno e dedizione: una notevole tenuta anche sul piano psicologico, che autorizza davvero a ben sperare. Poi, due partite storte non possono cancellare la qualità del cammino svolto fin qui. Visto che sul campo abbiamo fatto 50 punti in 25 gare, non saremo mica diventati dei brocchi in un solo istante…».

E allora, da cosa sono nate le "partite storte" di cui ha appena parlato?

«Stiamo vivendo una fase di flessione, non solo in attacco: con il Colorno ha un po' stentato anche la difesa, che finora si era rivelata tra i nostri maggiori punti di forza. Ad ogni modo, è un calo che avevo preventivato: in un torneo così combattuto come questa Eccellenza, è pressochè impossibile essere brillanti allo stesso modo per 34 giornate. Un momento di appannamento da cui usciremo presto, magari già domani».

Vi attende la dura trasferta sul campo dell'Axys, a Riale di Zola Predosa…

«Saremo privi dello squalificato Cavazzoli e dell'infortunato Sekyere, che ha una gamba gonfia: per quest'ultimo va spesa una particolare parola di conforto, perché quest'anno lui sta pagando una gran dose di sfortuna nonostante i suoi generosi sforzi. Quanto al resto, l'Axys va affrontato col massimo rispetto: del resto, nell'andata ci ha costretti all'1-1 interno. Tuttavia, loro erano partiti per salire in D: obiettivo che non raggiungeranno, e ciò significa che non si tratta certo di una squadra imbattibile».

Se non doveste vincere, cosa accadrebbe all'interno della Folgore?

«E che mai dovrebbe succedere? Assolutamente niente: in ogni caso domenica sera resteremo ben saldi al 2° posto, e le mie convinzioni resteranno immutate. La sfida più importante per noi sarà quella del 12 marzo, sul campo del Nibbiano Valtidone: sono sicuro che in terra piacentina lasceremo il segno, proprio come meglio sappiamo fare».

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