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La Reggiana a Fano si affida a Narduzzo

di Jacopo Della Porta
La Reggiana a Fano si affida a Narduzzo

I granata a caccia della quarta vittoria dell’era Menichini con il secondo portiere tra i pali al posto dell’acciaccato Perilli

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REGGIO EMILIA. Un’altra partita in stile Lumezzane, dove i granata sulla carta hanno un solo risultato a disposizione. È sicuramente questa la difficoltà maggiore dell’anticipo delle 14.30 di oggi sul campo del Fano: la Reggiana con il fanalino di coda deve vincere, in attesa poi della sfida del 5 marzo con il Padova terzo in classifica.

Nella trasferta marchigiana la novità principale sarà Davide Narduzzo tra i pali, perché Simone Perilli in settimana ha accusato un dolore alla schiena che gli ha impedito di allenarsi. Il numero 12 ha già giocato in Coppa Italia e ha dato buona prova di sé.

L’altro elemento d’interesse è Ettore Marchi, ancora alla ricerca del primo gol in campionato. L’allenatore ha ribadito che la punta ha la fiducia di tutti ed è molto soddisfatto del grande lavoro che sta facendo in chiave difensiva. Marchi ieri non si è allenato a causa di un lieve torcicollo, ma il suo impiego a Fano non dovrebbe essere in dubbio, nel caso Marco Guidone è pronto.

Leonardo Menichini come consuetudine non si è sbilanciato sulla formazione che schiererà, ma non sono attesi stravolgimenti: nelle tre precedenti gare sono scesi in campo sempre gli stessi undici. In mezzo al campo il tecnico dovrebbe dare fiducia ancora ad Alessandro Sbaffo, apparso appannato col Lumezzane.

In allenamento il tecnico ha provato anche Dario Maltese dietro le punte, nel ruolo attualmente ricoperto da Massimiliano Carlini.

La Reggiana cerca la quarta vittoria su cinque partite dell’era Menichini. Il ruolino di marcia di Genevier e compagni è da grande squadra, ma il terreno perso nei confronti delle prime della classe è davvero troppo. Perciò al momento l’unico obiettivo realistico è il terzo posto, a meno che in vetta non inizino a perdere qualche colpo.

La prossima settimana arriverà al Città del Tricolore il Padova: la sfida più impegnativa del nuovo corso di Menichini. Attualmente il distacco tra le due compagini è di due lunghezze e dunque il sorpasso è possibile.

Nella trasferta di oggi i granata devono lasciarsi alle spalle la delusione di Bolzano, dove una grande prestazione aveva fruttato soltanto un punto. Oggi, e non solo oggi, i tifosi si accontenterebbero di una partita come l’ultima in casa, dove a fronte di una prestazione non brillante sono arrivati i tre punti.

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