Menichini: «La mia Reggiana ha fatto tredici punti? Potevano essere 15...»
Quarta vittoria su cinque gare: questo il bottino del tecnico di Ponsacco da quando guida i granata
REGGIO EMILIA. Quarta vittoria su cinque gare: questo il bottino di Leonardo Menichini da quando è arrivato alla guida della Reggiana. «Era una partita tutto tranne che facile - ha detto il tecnico granata al termine del match contro il Fano - siamo stati noi a farla diventare una partita semplice grazie ai ragazzi che sono scesi in campo con il piglio giusto e con la giusta determinazione».
È stata la partita che voleva?[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:sport:1.14936599:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/sport/2017/02/25/news/un-gol-per-tempo-e-la-reggiana-passa-anche-a-fano-1.14936599]]
«Abbiamo cercato di pressarli alti fin da subito e di non farli giocare perché queste sono gare dove se tu li aspetti possono diventare complicate. Certo, possiamo migliorare ma questo spirito e questa voglia di vincere mi sono piaciute».
Nel secondo tempo avete gestito la partita: un atteggiamento da grande squadra.
«È quello che proviamo durante la settimana, perché se buttiamo via la palla gli avversari la recuperano e possono giocarla. Invece dobbiamo sempre cercare di tenere palla, a volte anche riposandoci con la palla e far correre a vuoto l'avversario».
La giocata di Genevier per Guidone è figlia di schemi che provate in settimana?
«Una grande giocata. Ma sono contento perché questi ragazzi stanno ottenendo i risultati che meritano, durante la settimana mi seguono e c’è partecipazione costante e continua da parte di tutti: i grandi protagonisti sono loro. Io cerco di mettere al loro servizio la mia esperienza cercando di sfruttare al meglio quelle che sono le loro qualità».
Guidone per Marchi: si immagini cosa hanno pensato i maligni.
«Non dovete essere maligni. Marchi già aveva avuto problemi al collo e la notte prima della partita ha vomitato più volte ed era molto debilitato. Quando ci siamo parlati prima della partita mi ha detto chiaramente che non era nelle condizioni di poter scendere in campo».
Guidone quindi viene chiamato in causa dal primo minuto e ripaga subito la fiducia dell'allenatore con un gol.
«Questa deve essere la nostra forza perché qui non ci sono titolari e riserve. Qui c'è un gruppo di giocatori intercambiabili e sotto questo aspetto ero tranquillo. Ero tranquillo sia per Narduzzo che per Guidone».
Quella di domenica prossima contro il Padova sarà la partita giusta per misurare la forza di questa Reggiana?
«Incontriamo una grande squadra, costruita per vincere il campionato. Non sarà una partita facile, ma noi ce la vogliamo giocare con tutte quelle che sono le nostre qualità».
Ha trovato un difetto in questa gara?
«I difetti ci sono sempre ma dobbiamo renderci conto che ci sono anche gli avversari».
Tredici punti in cinque partite: se l'aspettava?
«E potevano essere di più».
Ma lei cosa ha portato di suo da quando è arrivato sulla panchina della Reggiana?
«Penso di aver portato una filosofia di gioco e la voglia di controllare la partita. Credo di aver portato tranquillità ma anche un sistema di gioco adatto a questa squadra».
È la Reggiana di Menichini? Lo possiamo dire?
«Lo lascio dire a voi».
Come ha fatto a motivare la squadra visto che si incontrava il fanalino di coda?
«Ho toccato delle corde che non posso dire, ma evidentemente erano quelle giuste».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
