La Regia vince a Fano e vola al terzo posto
Dopo il vantaggio una gestione della partita da manuale
Con un gol per tempo la Reggiana liquida la pratica Fano e raggiunge, almeno per una notte, il terzo posto, a due lunghezze dal Parma secondo. In terra pesarese la squadra di mister Leonardo Menichini era chiamata a dare continuità al momento positivo ed è arrivata la quarta vittoria in cinque partite. Le insidie maggiori erano rappresentate da un avversario con l’acqua alla gola che si giocava molto della sua permanenza in categoria e dai forfait delle ultime ore di Simone Perilli ed Ettore Marchi per problemi di schiena ed intestinali.
Invece la partita ha detto che questa squadra è sempre più plasmata dal tecnico pisano ed ha imparato a soffrire quando occorre, come ad inizio gara quando i padroni di casa provavano a spingere. Ma l’indicazione più importante è arrivata nella gestione di gara perché è riuscita a chiuderla per tempo senza ripetere l'errore di Bolzano. Il Fano è il fanalino di coda ma questo non inganni perché sul suo campo sa vendere cara la pelle ed era reduce da due ottimi risultati. Ora è in arrivo il vero banco di prova per Spanò e soci poiché domenica prossima a Reggio arriverà il Padova, temporaneamente scavalcato.
Ad incanalare il match sui binari giusti ci ha pensato al 7' Marco Guidone, servito centralmente ed in modo millimetrico dal solito Gael Genevier, che ha prima eluso i marcatori in area poi ha osservato la posizione del portiere superandolo con un mancino sporco ad incrociare. È stata un'autentica iniezione di autostima per l’undici granata, ieri in completo bianco. Da quel momento infatti la Reggiana è sempre sembrata in controllo della gara ed ha concesso davvero poco ai temibili avanti di casa Germinale e Fioretti, costretti spesso a giocare di rimessa dopo gli errori sotto porta dei vari Guidone, Carlini e Cesarini.
La loro unica occasione della partita infatti è stato un palo di Gabbianelli dalla distanza. Un po’ di nervosismo in campo finchè l'evidente gap tecnico tra le due formazioni è stato definitivamente sigillato al 70' da Bovo al termine di un’azione da manuale: Ghiringhelli si invola sulla destra, crossa per Carlini in area che controlla e serve Sbaffo all’indietro ma l’ex Avellino, anziché cercare una conclusione difficile, smarca Bovo dentro l’area che insacca con un piattone sinistro.
Raggiunto il doppio vantaggio si è trattato esclusivamente di controllare il gioco. Per sacrificio ed intensità nessun granata ha meritato l'insufficienza anzi cresce sempre più l'intesa sulle fasce coi terzini ed anche in fase difensiva, con l'ex Lumezzane che si propone sempre ai centrali, i palloni vengono giocati con minor frenesia con Bovo e Sbaffo.
Merita un plauso Guidone, al suo quinto centro stagionale, che ha saputo farsi trovare pronto. Un’ultima nota la merita l'esordiente Narduzzo: un’uscita incerta poi sempre preciso ed attento tra i pali.
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