Trento ha un’infinita voglia di riscatto
Il team di Buscaglia è rimasto fuori dalla Final Eight e mira a rifarsi
REGGIO EMILIA. Dicendo Dolomiti Energia Trentino viene subito spontaneo pensare alle Dolomiti e ad una montagna da scalare. Mai come in questo caso l’asssociazione è azzeccata, perché quella che si troverà di fronte la Grissin Bon questo pomeriggio sarà una vera e propria montagna da scalare. A dirlo sono le cifre, la squadra di coach Maurizio Buscaglia infatti, dopo un girone di andati tra troppi alti e bassi, che le sono costati l’esclusione dalle Final Eight di Coppa Italia, sta viaggiando a gonfie vele in questo girone di ritorno: quattro vittorie con 298 punti segnati, 227 subiti ad una media di 74.5 e 56.8. Nelle due gare esterne disputate al giro di boa, tra cui spicca la prestigiosa vittoria a Capo d’Orlando (campo su cui aveva vinto la sola Milano), i bianconeri hanno tenuto anche qui una media di 74.5 punti fatti e solamente 61 subiti, frutto di un grande cambiamento dal punto di vista difensivo e di qualche innesto che ha sicuramente alzato la qualità di un roster già talentuoso. Play titolare è Aaron Craft, 26enne americano che si è espresso ad una media di 9,6 punti e 4.1 assist. Craft è stato compagno di Della Valle ad Ohio State durante l’esperienza statunitense del giovane biancorosso. Dopo l’infortunio al menisco di David Lighty, ora passato a Sassari, i bianconeri si sono cautelati con l’arrivo di Devyn Marble, guardia-ala di 198 centimetri dotata di grande atletismo e buon tiro - fu scelto al secondo giro del Draft del 2014 dai Nuggets per poi passare agli Orlando Magic. Grazie alla sua duttilità può giocare sia a fianco di un regista che di una guardia tiratrice. Gradito e proficuo ritorno per l’Aquila quello di Dominique Sutton, che è tornato alla corte di Buscaglia dopo due parentesi in Germania ed in Francia. Altro giocatore di spicco è il 31enne Joao Gomes, ala portoghese, che dopo un avvio di campionato poco brillante, sta mostrando maggiore continuità, esaltando le proprie capacità di fronteggiare qualsiasi avversario sia in attacco che in difesa, grazie a doti fisiche ed atletiche imponenti. Ala-centro di 207 cm è Filippo Baldi Rossi, centro “bonsai” è Dustin Hogue, 198 cm per 100 kg, è arrivato ad inizio stagione dai greci del Neas Kifisias con i quali si è guadagnato il titolo di miglior rimbalzista della stagione regolare del campionato ellenico, a Trento viaggia ad un media di 6.2 rimbalzi catturati, voce nella quale la formazione dolomitica primeggia.
Dalla panchina ecco il capitano dal sangue argentino Toto Forray, il talento Diego Flaccadori e l’esterno di scuola virtussina Riccardo Moraschini. Completano il roster i lunghi Luca Lechthaler ed il giovane Isacco Lovisotto.
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