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«Abbiamo fatto un deciso passo indietro»

di Roberto Tegoni
«Abbiamo fatto un deciso passo indietro»

La rabbia del tecnico Max Menetti a fine gara «Dobbiamo subito cambiare mentalità»

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REGGIO EMILIA. Non si tiene, Max Menetti. E’ una furia, arrabbiatissimo con i suoi giocatori dopo la pesante sconfitta interna contro la Dolomiti Energia.

«Sono doverosi i complimenti alla squadra di Trento - chiarisce - ma per quanto mi riguarda sono molto arrabbiato. Sono arrabbiato perché dopo un buon inizio, dopo 16’ fatti bene abbiamo perso di vista gli obiettivi della partita, e cioè non lasciare campo aperto a Trento e soprattutto non concedere, o concedere il meno possibile di prendere i secondi tiri». Ma non è tutto. Il coach biancorosso trova un elemento che lo fa davvero imbufalire: «Dal momento in cui la partita è diventata fisica e sporca, lentamente siamo spariti dal campo. È un tipo di atteggiamento che non va bene per niente -scandisce Menetti -. È la strada sbagliata della pallacanestro, perché di qui in poi, ce ne saranno poche di partite pulite e giocate tecnicamente. Tra la lotta playoff e la lotta salvezza, d’ora in poi tutte le gare saranno sempre sporche e dure, di sacrificio e sofferenza, specie nella seconda parte».

«Stasera (ieri, ndc), negli ultimi 20’, siamo stati dominati proprio nella parte sporca del gioco - continua il tecnico della Grissin Bon - sui rimbalzi offensivi, sui secondi tiri, al di là di quanto poco fatto in attacco, considerato che Trento ti può far fare un quarto da dieci punti. Dall’intervallo in poi abbiamo rincorso cose sbagliate, sciogliendoci difensivamente, concedendo canestri facili in contropiede e Trento va a nozze in queste condizioni. È un bel passo indietro per nostro cammino perché venivamo da un bel periodo e deve cambiare subito questa mentalità. La voglia di sporcarsi è sempre stata la nostra peculiarità: prima si lotta, prima di butta in campo tutto quello che hai e poi esce la tecnica. Ripeto, sono molto arrabbiato e dobbiamo quanto prima cambiare questo atteggiamento nella nostra mentalità».

Ci sono poche, altre parole per commentare questa partita. Sul nervosismo in campo, Menetti fa dell’ironia: «Per fortuna c’era questo nervosismo. Il clima di stasera? Era di un palazzo deluso. Eravamo noi a dover dare qualcosa in più, non certo chi era seduto in tribuna – sostiene il coach - Questa stagione è davvero strana. Abbiamo avuto tre tipi di squadra: quella delle prime otto gare, quella degli infortuni e questa attuale. Nel nuovo corso è la prima gara giocata male. E non va bene. Se vogliamo andare ai playoff dobbiamo portarle a casa queste partite».

Buscaglia. “La capacità di essere forti sui palleggi di Reggio, la capacità di avere un timing migliore sui cambi difensivi ci ha permesso di recuperare più palloni, di non farli tirare con la stessa fluidità, disturbando loro le ricezioni e quanto ne consegue». Per Maurizio Buscaglia la chiave della vittoria di Trento è da individuare soprattutto nella difesa della sua squadra. «Niente da salvare in Reggio? Mi sembra un po’ severo questo giudizio - spiega il coach dell’Aquila - perché i nostri avversari hanno fatto una bella partita, difficile da decifrare per noi. Comunque voglio dare i meriti alla mia squadra, l’abbiamo interpretata bene nel secondo tempo».

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