Genevier, la Reggiana ha trovato un regista e ora è un altro film
Il francese detta i ritmi in mezzo al campo alla perfezione. Nella crescita della squadra decisivi anche i due terzini
REGGIO EMILIA. Se la Reggiana di oggi è tutto un altro film rispetto a quella vista a fine anno il merito è anche del regista. Non stiamo parlando del regista in panchina, ma di quello in campo, Gael Genevier, un giocatore che serviva come il pane a questa squadra.
Il francese ha aggiunto quel fosforo che gli altri non sapevano dare ed è diventato il perno della formazione. In sei partite in maglia granata la sua media voto è stata di 6,75: il 34enne non ha mai preso un’insufficienza da quando è arrivato. Sabato la sua prova è stata superlativa. Il passaggio filtrante per Marco Guidone, in occasione dell’1-0, è stato un colpo da maestro, simile a quello piazzato a Santarcangelo da Martì Riverola sempre a favore dello stesso attaccante, poi atterrato in area (bisogna dare atto a “Big Drive” che in tutte e due le circostanze è stato bravo a crederci).
L’importanza di Genevier si è vista poi nella ripresa di Fano, quando la squadra aveva bisogno di gestire la partita: il transalpino ha letteralmente preso per mano i compagni evitando che la pressione dei padroni di casa potesse creare grattacapi.
Gael spreca pochi palloni, è bravo a distriscarsi nello stretto, spesso con belle finte, e a distribuire la sfera ai compagni con precisione.
L’assenza di un regista era il limite più evidente della Reggiana della prima parte di stagione e l’acquisto del francese è stato azzeccatissimo. Al suo arrivo c’era più di qualche dubbio, legato all’età e al fatto che il suo non fosse un nome altisonante. Non va comunque dimenticato che il numero 14 vanta 8 partite in serie A, 159 partite in B con 11 gol e 15 assist e78 partite in Lega Pro con 1 gol e 4 assist. Insomma, una carriera di tutto rispetto.
I protagonisti del nuovo corso granata sono molti, a partire dal tecnico Leonardo Menichini, che in cinque gare ha impresso il suo marchio su questo gruppo, ottenendo quattro vittorie in cinque gare.
Un altro aspetto importante da sottolineare è come ora la squadra abbia finalmente due terzini che fanno tutta la fascia. Sergio Contessa sulla sinistra si è inserito alla perfezione e sforna cross che è una meraviglia. La partenza di Vasile Mogos non ha lasciato rimpianti perché a destra Luca Ghiringhelli è finalmente sbocciato. Di Massimiliano Carlini e di Alessandro Cesarini si è ampiamente detto: la sua loro intesa e pericolosità sotto rete è ottima.
L’unico giocatore per il quale forse resta un po’ di riampianto è Jacopo Manconi, andato via dopo aver segnato 6 reti. La sua velocità e i suoi guizzi sarebbero ancora utili a questa Reggiana. Ma del resto è stato il ragazzo a chiedere di partire e dunque non si poteva fare diversamente, considerato che è di proprietà del Novara.
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