«Non sappiamo chiudere le partite»
L’ad Dalla Salda: «Ci sono tanti modi per perdere, questo non va bene»
REGGIO EMILIA. L’amministratore delegato della società Alessandro Dalla Salda ieri era amareggiato. L’atteggiamento della squadra è forse la cosa che lo ha più colpito. «Ci siamo sciolti, ho visto la squadra giocare decisamente sotto le aspettative. Ci sono tanti modi per perdere, questo non va bene».
Si attendeva una reazione nel momento di difficoltà?
«Di certo non si può pensare di vincere contro una squadra come Trento in una partita importante per i play off giocando 10-15 minuti».
Come spiega il crollo dopo una buona partenza?
«Per qualche ragione non riusciamo a dare equilibrio al gruppo quando c’è da essere concreti e duri fisicamente e mentalmente».
Cosa si può fare?
«Magari saperlo. Purtroppo non troviamo le carte giuste per capire cosa impedisce alla squadra di riuscire a gestire i vantaggi che si crea».
Una costante nelle ultime uscite, non il male di una gara.
«Esatto, penso alla gara vinta all’ultimo contro Venezia o a quella di Final Eight contro Capo d’Orlando. Anche quando abbiamo vinto comunque ci siamo fatti sempre mangiare i vantaggi. Non sappiamo chiudere le partite».
Cos’altro può aggiustare la società?
«Niente. Così non va bene ma non possiamo fare rivoluzioni. Anche i giocatori devono capire cosa vogliono fare e che devono offrire prestazioni ben diverse».
Dove ha girato la partita secondo lei?
«Nel secondo quarto quarto quando dal +12 in 2 minuti ci siamo ritrovati con soli due punti di vantaggio. E’ sempre la stessa cosa. Se andiamo in vantaggio, dobbiamo avere la durezza mentale e fisica per tenerci stretto quel vantaggio. Trento è forte, ma gioca il nostro stesso campionato, non abbiamo affrontato degli alieni».
Come ha visto il nuovo arrivato Williams?
«E’ un bravo giocatore, un serio professionista, mi ha fatto una buona impressione ma in un momento in cui manca un equilibrio in squadra, non può esprimere tutto il suo valore in campo». (r.b.)
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