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Benuzzi comincia prendendosi le colpe

di Mara Bianchini
Benuzzi comincia prendendosi le colpe

Calcio serie D, il nuovo allenatore della Correggese non cerca scuse per la pesante sconfitta in casa della Adriese

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CORREGGIO. Periodo nero per la Correggese che nelle ultime settimane ha rimediato solo sconfitte. Prima a Ravenna poi in casa contro l'Imolese e domenica scorsa anche contro l'Adriese.

Quest'ultima soprattutto è stata quella che ha maggiormente amareggiato gli animi.

E se il presidente Lazzaretti sembra sconsolato, Eugenio Benuzzi, subentrato da poco più di una settimana a Massimo Bagatti sulla panchina biancorossa, è decisamente arrabbiato. Ma non ce l’ha con i suoi. Piuttosto con se stesso. E’ infatti a se stesso che attribuisce le responsabilità per ciò che domenica non ha funzionato.

«Sono molto arrabbiato - ha commentato Eugenio Benuzzi che domenica ha seguito i suoi dalla tirbuna perché squalificato - e il primo responsabile di questa sconfitta sono io perché sono io l'allenatore. Se abbiamo perso la colpa è soprattutto mia perché non sono stato così bravo nel lavorare su alcuni punti».

A quali punti in particolare si riferisce?

«Se analizziamo la partita abbiamo subito gol su un rigore e due falli laterali dal fondo per cui in settimana bisognerà lavorare su questo e su come meglio approcciarci all'avversario in questi casi. Di positivo c'è il cuore che i ragazzi hanno messo in campo e la voglia di rimontare che hanno avuto in ogni momento della partita e sul 2-0 dopo neanche venti minuti non era facile».

Però ci siete riusciti?

«Abbiamo accorciato le distanze e nel nostro miglior momento loro hanno chiuso la partita con un rigore generoso ma che se l'arbitro fischia vuol dire che ha visto. Non voglio sindacare le decisioni arbitrali ma pensare al lavoro che dovremo fare in settimana».

Vi aspetta una settimana impegnativa?

«Gli allenamenti saranno quelli programmati ma si farà un lavoro più mirato. Un lavoro sulle manovre di gioco e su altre situazioni che in campo non sono andate come si voleva. Ma , ripeto la colpa non è dei giocatori ma mia perché non sono stato in grado di trasmettere quello che volevo».

Questo significa che ci vorrà più impegno anche da parte sua?

«Certamente. Non mi piace perdere come non piace a nessuno e cerco di fare tesoro degli errori per cui cercherò di farmi capire meglio e di spiegare sempre più ai miei giocatori quello che vorrei venisse fatto in campo».

Domenica giocherete in casa contro il Colligiana.

«Abbiamo voglia di riscattarci e di risalire la classifica. Ci sono ancora tanti punti in palio e bisogna farli. Non sarò in campo e questo mi pesa perché vorrei essere il dodicesimo uomo in campo ma sarò squalificato. Ciò non toglie che cercherò di dare il mio contributo e di cercare di invertire questa tendenza».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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