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In palio 33 punti, tutto è possibile

di Jacopo Della Porta
In palio 33 punti, tutto è possibile

Domenica la Reggiana si gioca il terzo posto con il Padova: un match verità per il rush finale

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REGGIO EMILIA. Una settimana decisiva per la Reggiana di Leonardo Menichini. La sfida di domenica pomeriggio al Città del Tricolore, fischio d’inizio alle 16,30, ha tutti i connotati del match verità. Non solo perché il Padova dista solo due lunghezze e dunque i granata vincendo lo scavalcherebbero al terzo posto. Ma anche e soprattutto perché la sesta partita dell’era Menichini è anche sulla carta quella più difficile.

Le precedenti sfide dove i granata si sono imposti non vanno sottovalutate, perché vincere a Santarcangelo e Fano era tutt’altro che scontato. Ma con i biancoscudati sarà una partita contro una concorrente diretta. La squadra di mister Oscar Brevi va presa con le molle: all’andata allo stadio Euganeo finì 2-0 per i padroni di casa ed emersero i primi malumori dalle parti di via Agosti. Come si ricorderà quel Padova era in crisi nera e Brevi dato per sicuro partente: poi il successo ha rilanciato i biancoscudati.

I punti ancora in palio da qui alla fine della stagione regolamentare sono ancora 33: potenzialmente tutto può ancora accadere. Le quattro vittorie in cinque gare hanno riportato ottimismo in tutto l’ambiente granata ma c’è la consapevolezza che la promozione in serie B quest’anno sarà molto difficile, perché il primo posto dista otto punti e dai play off uscirà una sola squadra dai tre gironi nazionali di Lega Pro e dunque vincerli sarà davvero dura.

In testa c’è un Venezia scatenato. I lagunari domenica hanno liquidato in trasferta una Sambenedettese in crisi con tre reti. La squadra di Pippo Inzaghi è in forma fisicamente e l’acquisto del terzino destro Giuseppe Zampano si è dimostrato molto utile alla causa. Alla fine del campionato mancano 11 gare, molte delle quali insidiose anche per la capolista, a partire dai derby veneti in casa del Bassano e del Padova.

Alle calcagne del Venezia c’è il Parma, anch’esso rinforzato dalla dispendiosa campagna acquisti. Per i crociati però c’è qualche campanello d’allarme: hanno vinto a Salò con un gol di Calaiò viziato da un tocco di mano e nella stessa partita sono usciti doloranti dal campo Munari, Scaglia e Nocciolini mentre Frattali è rimasto sul terreno di gioco solo perché i cambi erano esauriti.

L’entità di questi infortuni resta da valutare. L’impressione dell’ultima gara è però che il Parma, dopo aver portato a casa molte partite con cinismo, non è in un momento strepitoso. Il sogno, non segreto, dei tifosi granata è arrivare all’ultima giornata con la Reggiana a ridosso dei crociati, per giocarsi il tutto per tutto nel derby.

Il Padova che arriva al Città del Tricolore ha vinto 1-0 in casa con il Padova, stesso risultato in trasferta a Mantova: da settembre la squadra di Oscar Brevi ha vinto per sei volte 1-0. I veneti non danno spettacolo, ma restano in scia delle prime. Anche per loro il passaggio di domenica a Reggio è fondamentale per i sogni di gloria.

Al momento la lotta per il primato sembra un affare del Venezia e in seconda battuta del Parma. Le altre se la giocheranno nei play off. Al primo turno, una partita secca che si giocherà il 14 maggio, accederanno le 24 formazioni classificate dal terzo al decimo posto, mentre le seconde dei tre gironi scenderanno in campo nel secondo turno (andata e ritorno 21 e 24 maggio). Poi si passerà ai quarti di finale (28 maggio e 4 giugno). Le semifinali e la finale si giocheranno allo stadio Franchi di Firenze dal 13 al 17 giugno.

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