Piccinini: «Il segreto del mio Brescello? L’umiltà»
Promozione, l’allenatore dei rivieraschi: «I miei giocatori si adattano alle esigenze della squadra»
BRESCELLO. Da un mese a questa parte, il Brescello sta compiendo un cammino perfetto: quattro vittorie su altrettante partite.
I numeri lasciano parecchio respiro alle speranze gialloblù in chiave Eccellenza: i rivieraschi occupano il quinto posto nel girone A di Promozione, con 53 punti raccolti nel corso di 26 partite.
E la chiave di questi risultati, almeno a sentire l’allenatore, sta in una dote “morale” che accomunerebbe tutti i componenti della attuale rosa. «Tanti giocatori si sono adattati con successo a svolgere compiti decisamente inediti - spiega mister Gianluca Piccinini - Un esempio lampante in tal senso è rappresentato dalla vittoriosa trasferta di domenica scorsa. Contro la Viarolese la nostra retroguardia era composta da quattro uomini, ma solo Coli ha sempre giocato in quel reparto: gli altri, ossia Boni, Maestrini e Gozzi, sono diventati difensori proprio a partire da quest'anno».
Quanti punti mancano per centrare matematicamente gli spareggi promozione?
«Le tabelle di marcia sono inutili, perché le sorti del nostro campionato sono anche nelle mani di altre squadre. Le quattro formazioni che ci precedono in classifica si stanno rivelando delle vere corazzate: molto dipenderà quindi dal comportamento di Pallavicino, Carignano, Agazzanese e Piccardo Traversetolo. In una situazione del genere, per noi l'imperativo deve essere solamente quello di vincere il più possibile».
Domenica prossima al "Morelli" andrà in scena un'altra sfida cruciale: ospiterete il Terme Monticelli, che ha solo tre lunghezze di svantaggio rispetto a voi…
«I parmensi sono una sorpresa, ma non troppo: loro non sono partiti con particolari velleità, ma possono comunque contare su elementi del calibro di Artich, Iaquinta, Paini e sull'esperienza del tecnico Gussoni. Purtroppo noi dovremo affrontare la pesante assenza dello squalificato Ferretti, giocatore che può davvero risolvere la partita in qualsiasi momento».
I punti in palio peseranno parecchio: la tensione vi potrà creare qualche ostacolo supplementare?
«Chi punta al salto di categoria deve abituarsi a gestire con efficacia qualsiasi sfida, anche quelle che hanno un forte impatto emotivo e nervoso: io resto più che mai fiducioso sulle prospettive di questo Brescello, e quindi credo proprio che sapremo mantenere la necessaria freddezza. Contiamo molto pure sulla spinta del nostro affezionato pubblico, che ci segue con notevole attenzione sia in casa sia in trasferta». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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