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Sulla graticola dei social finisce il tecnico Menetti

di Adriano Arati
Sulla graticola dei social finisce il tecnico Menetti

Si moltiplicano le critiche verso l’allenatore reggiano: «Ha fatto il suo tempo» Anche se per la dirigenza del club biancorosso il coach non è in discussione

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REGGIO EMILIA. «Menetti l'intoccabile dovrebbe parlare meno, agitarsi meno e forse farsi da parte che il vento in poppa è finito».

Una riflessione forse troppo cruda, quella espressa su Facebook da un tifoso della Grissin Bon, ma che ben racconta l’umore nero dei sostenitori biancorossi e la rabbia verso i protagonisti del basket reggiano. Compreso il più reggiano del mazzo, «Menetti l'intoccabile», il coach della trionfale cavalcata di questo lustro, dalla promozione in A2 sino a due finali scudetto consecutive.

L’allenatore è rimasta l’unica costante del periodo, assieme alla dirigenza, e difficilmente viene coinvolto nelle discussioni polemiche, se non per mere questioni tecniche.

Ora la prospettiva sembra diversa: «Dovrebbe parlare meno, agitarsi meno e forse farsi da parte che il vento in poppa è finito».

Dopo i recentissimi apici e un ciclo di enorme lunghezza nello sport contemporanea, l’opinione di alcuni tifosi è che sia il momento di cambiare anche il manico. La delusione covata nel 40’ contro Trento esplode in frustrazione: «Si lamenta dei rimbalzi presi sotto la nostra plancia dalla dolomiti e lui che gioca con due numeri 4 e i due pivot in panca. Il mondo è bello perché è vario», si lamenta un appassionato pensando al duello sotto canestro. La preoccupazione maggiore è che stia venendo a mancare la coesione degli anni passati, che forse non ci sia più la stessa motivazione: «Sul -9, a 30’ dalla fine, la scelta tecnica è stata di non fare fallo a metà campo, bloccando il crono solo a 10’ dalla fine. Perché? -9 è un grosso svantaggio, ma non volevano nemmeno provarci?», è invece la perplessità di un altro tifoso.

Il risultato? Un’imprevedibile furia contro l’intoccabile: «Menetti ha fatto il suo tempo, va bene voler risparmiare sull’allenatore, ma è ora di fare arrivare a Reggio uno con gli attributi e che sappia cambiare la squadra. Per me uno che ha perso due finali scudetto, regalato finali di coppe Italia e quest’anno certe partite, non è un vincente. Aria nuova», si legge in un dibattito. Parole forti che trovano adesioni ma anche parecchie contrarietà: «Non sono d’accordo, bisogna saper leggere la stagione sotto tutti i punti di vista. Il nostro coach è un vincente: unico ad avere portato un titolo europeo in Italia negli ultimi anni». C’è chi poi sottolinea come i malumori siano stagionali, con Menetti destinato a tornare idolo alla prossima vittoria: «Tutti allenatori quando si perde e tutti ultras quando si vince. Max uber alles».

Da quanto rimbalza, il club nutre piena nel tecnico reggiano, la cui posizione non sarebbe in discussione.

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