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Ferrari e la Scandianese in vetta «Adesso che ci siamo ci restiamo» 

di Nicolò Rinaldi
Ferrari e la Scandianese in vetta «Adesso che ci siamo ci restiamo» 

Calcio Promozione: il portiere dei rossoblù fa le carte alle dirette concorrenti per la vittoria finale «Tra Rosselli Mutina e Solierese, i primi hanno un organico vastissimo e questo li favorisce»

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SCANDIANO. «Comunque vada a finire, la stagione può già dirsi positiva: visto che eravamo partiti tenendo un profilo molto basso, essere primi a 8 giornate dal termine rappresenta un traguardo parziale davvero fantastico». A parlare è l’esperto portiere Thomas Ferrari, uno tra i giocatori più rappresentativi di questa Scandianese che sta facendo sognare i suoi supporter.
«Ad ogni modo – aggiunge l’estremo difensore boiardesco – ora che siamo in vetta, non abbiamo alcuna intenzione di tirarci indietro. Le doti del nostro organico sono sotto gli occhi di tutti, anche se dal punto di vista tecnico siamo un gradino sotto le nostre dirette concorrenti: tuttavia possiamo contare su un formidabile spirito di squadra, che ci dà una spinta decisiva per combattere alla pari con Rosselli e Solierese».
Quale delle due formazioni vi creerà i maggiori grattacapi nella lotta per salire in Eccellenza?
«La Rosselli Mutina ha un organico molto ricco, sia qualitativamente sia sotto l’aspetto quantitativo. Per loro, fronteggiare degli infortuni anche gravi non rappresenta affatto un problema: stiamo parlando di una rosa che dispone di parecchi giocatori, molti dei quali degni della categoria superiore».
Intanto, voi dovrete fare a meno di bomber Rizzuto ancora per una ventina di giorni…
«L’assenza di un fantasista come Antonio è pesantissima, inutile stare qui a nasconderlo: d’altro canto, stiamo dimostrando di avere la maturità necessaria per affrontare senza paura ogni tipo di forfait. I “senatori” della Scandianese sanno benissimo cosa fare, mentre i nostri giovani possono già vantare un forte bagaglio di esperienza».
Domenica prossima vi attende la complessa trasferta sul campo del Monteombraro: come vi presenterete?
«Oltre a Rizzuto, mancherà pure lo squalificato Duci. Quando si gioca in casa del Monteombraro, si ha sempre il compito di violare una vera e propria fortezza: loro nelle sfide interne sono molto ostici, e puntano parecchio sui lanci lunghi. Dunque noi dovremo avere l’accortezza di adattarci al loro modo di stare in campo, senza voler strafare».
A livello personale, è soddisfatto per la sua annata in rossoblù? Peraltro, lei ha parato un rigore a Genova nella vittoria di domenica scorsa sul Campagnola…
«Fin qui sì, ma lo dico sottovoce: aspettiamo prima di chiudere la stagione, magari col traguardo più prestigioso».
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