I piani di Mike Piazza per la Reggiana, a giugno nuovi soci Usa
Il patron granata è destinato a prendere sempre più in mano le sorti della società: si parla di una fondazione per gestire l'operazione immobiliare di via Agosti
REGGIO EMILIA. Alle pagine sportive del New York Times ha regalato il lato romantico della sua love story con Reggio e la Reggiana.
Invero, Mike Piazza si sta muovendo in questi mesi come un imprenditore.
Certo, quando si passano mesi come il dicembre scorso, sia il tifoso sia l’imprenditore che - abbiamo imparato - convivono nell’ex campione del baseball, vengono messi a dura prova.
Non è un caso che lo storytelling che si è snodato attorno a Piazza dopo il nefasto derby con il Parma, raccontano di un presidente arrabbiato. Con la squadra, certo, che in quel momento stava dando il peggio di sè. Ma anche con i soci reggiani, ai quali il patron avrebbe chiesto uno sforzo supplementare. Senza ricevere la risposta che si aspettava.[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.13683651:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2016/06/18/fotogalleria/reggiana-i-tifosi-granata-in-tripudio-per-mike-piazza-1.13683651]]
Già, perché in tutte le occasioni in cui Piazza ha parlato in pubblico dei suoi progetti con la Reggiana non ha mai fatto mistero delle ambizioni che riguardano il club.
E quindi di una squadra che possa arrivare in serie B in due anni e che soprattutto possa contare su un centro sportivo degno delle principali formazioni del calcio professionistico. Un luogo fisico già esistente, i campi della Curia a Santa Croce. Campi che - nel progetto di Piazza e del suo braccio destro a Reggio Maurizio Franzone - dovrebbero costituire la base per fare della Reggiana una realtà di primo piano.
Per fare questo però occorre acquisire l’area dalla Diocesi: la trattativa è in piedi da settimane e il prolungamento del contratto d’affitto non preclude a una imminente acquisizione. Anzi. Per farlo però occorrono soldi.
In particolare, le indiscrezioni su questa trattativa parlano di una distanza di circa un milione di euro tra la domanda della Curia (tre milioni, circa) e l’offerta della Reggiana (due milioni circa).
E proprio questa necessità di chiudere questo genere di operazioni che starebbe spingendo Piazza a una accelerata. Come si tradurrebbe questa accelerazione? Con il graduale disimpegno dei soci reggiani più “piccoli” che al di là del convinto sostegno al progetto, ora non sarebbero però più in grado di sostenere i piani della dirigenza granata.
Che fare allora? Piazza starebbe cercando di dar vita a una fondazione per gestire direttamente l’operazione immobiliare dei campi di via Agosti.
Ma soprattutto - e in questo senso la dead line sarebbe stata fissata già al prossimo giugno, quando peraltro anche il destino sportivo della squadra oggi allenata da Leonardo Menichini sarà definito - con l’ingresso di nuovi soci, probabilmente statunitensi come Mike Piazza, al posto dei “volenterosi” imprenditori di provata fede granata ma di scarse risorse.
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