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Con Reynolds e Williams più punti e più rimbalzi 

di Adriano Arati
Con Reynolds e Williams più punti e più rimbalzi 

Al momento del “taglio” Lesic e James avevano alle spalle nove vittorie ma il confronto sulle statistiche individuali è già a favore dei nuovi arrivati  

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REGGIO EMILIA. Più punti e più rimbalzi, una difesa che impercettibilmente migliora nel rendimento. L'innesto dei due americani Reynolds e Williams sotto le plance ha mostrato qualche novità positiva per la Grissin Bon, pur non avendo per ora spostato radicalmente l'asse. La coppia straniera non ha improvvisamente guarito i tanti mali biancorossi, e non era possibile pretenderlo, ma sicuramente si sono viste maggior fisicità e maggior presenza in area, grandi sofferenze reggiane in questa stagione nei momenti in cui Cervi non era in campo. Anche l'intraprendenza offensiva è ben diversa, nell'aggressività mostrata in primis. Compresa la Coppa Italia, sinora Reyndolds ha disputato 6 gare, con 3 vittorie e 3 sconfitte. Williams ha esordito con Trento in campionato e il suo record, sempre includendo la coppa, è al momento di 1 vittoria e 2 sconfitte.
Delroy James ha salutato quando la Grissin Bon contava 9 vittorie e 6 sconfitte, Lesic è stato messo fuori rosa con 9 vittorie e 8 sconfitte. Record quindi positivi, ma a parte rare eccezioni i due lunghi stranieri non avevano contribuito in maniera decisiva alle vittorie, faticando invece ad emergere nelle sconfitte, quando le prime punte biancorosse sono finite braccate dai rivali.
Se si ragiona come coppia, Lesic e James insieme hanno prodotto 13.9 punti e 6.2 rimbalzi, Reynolds e Williams insieme viaggiano a 17.5 punti e 7.3 rimbalzi (chiaramente non hanno disputato lo stesso numero di gare). Un miglioramento non enorme ma comunque tale si percepisce, e il dato più interessante riguarda poi la difesa. Nelle prime 16 gare di campionato, quelle con la coppia James-Lesic, Reggio subiva 81.4 punti di media, tantini anche per una formazione in grado di segnare molto. Nelle 6 sfide disputate dal lungo americano (compresa sempre la Coppa), la media scende di quasi 3 punti, a 78.5. Un calo sensibile che fa ben sperare per il futuro, quando anche Williams potrà mettere tutta la sua esperienza e la sua forza fisica al servizio degli schemi protettivi reggiani. E quando Reynolds riuscirà a capire meglio il metro arbitrale, suo grande problema in questo periodo segnato da tanti falli. Per ora, diverse differenze si sono già viste. Cervi può difendere con grinta e cercare sempre la stoppata senza preoccuparsi troppo dei falli, perché dalla panchina esce un giocatore con buone doti di intimidatore.
Prima, la difesa diventava un passaggio a livello alzato. Adesso Menetti può permettersi di chiedere maggior aggressività agli esterni e di avere comunque l'area protetta contro le penetrazioni, grande sofferenza biancorossa vista la difficoltà delle guardie reggiane nel tenere l'uno contro uno. Il contributo di Williams è atteso soprattutto in attacco, per avere un giocatore versatile in più, pericoloso in varie zone del campo. E non battezzabile come accadeva regolarmente con James. Reynolds si sente anche qui: a differenza di Lesic, più perimetrale, lui va sempre in area a combattere, e garantisce un riferimento nei momenti in cui Cervi riposa. Non è proprio Lavrinovic, ma la presenza c'è, eccome.

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