il kick off
Tavecchio e Malagò sicuri: «Una opportunità per le città»
ROMA. Cinque città, due regioni coinvolte, una sinergia con San Marino: per la prima volta l'Italia ospiterà la fase finale di un Europeo Under 21. Appuntamento al 2019 per il torneo che vedrà...
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ROMA. Cinque città, due regioni coinvolte, una sinergia con San Marino: per la prima volta l'Italia ospiterà la fase finale di un Europeo Under 21. Appuntamento al 2019 per il torneo che vedrà confrontarsi tra loro dodici nazionali per il primato continentale ma anche per la qualificazione ai giochi olimpici di Tokyo 2020. Uefa e Figc hanno accoppiato i tre gironi nelle sei sedi divisi tra Emilia-Romagna e Friuli Venezia Giulia: Bologna e Reggio Emilia, Cesena e San Marino, Udine e Trieste.
A breve saranno ufficializzate le date del torneo 2019, e gli stadi che ospiteranno la gara inaugurale, le semifinali e la finale. Una manifestazione «meritata sul campo», ha ammesso il presidente della Federcalcio, Carlo Tavecchio, ricordando che l'Italia è la formazione più titolata nella storia degli Europei di categoria con cinque titoli, due secondi posti e quattro semifinali. Il 'kick off' di Euro 2019 ieri mattina a Palazzo Chigi, alla presenza tra gli altri del ministro dello sport, Luca Lotti, dello stesso Tavecchio, del presidente del Coni, Giovanni Malagò, del direttore delle competizioni Uefa, Giorgio Marchetti, della presidente del friuli venezia giulia, Debora Serracchiani, e del sottosegretario alla presidenza dell'Emilia-Romagna, il reggiano Andrea Rossi arrivato a Roma assieme al sindaco di Reggio Luca Vecchi.
La candidatura italiana è stata fortemente condivisa dal governo italiano, dal Coni, dal Cip e dagli enti locali, cui si è aggiunta la repubblica di san marino.
«Ho avuto dal governo rassicurazioni sull'impiantistica- ha fatto sapere a proposito il numero uno della Figc- ci saranno interventi a sostegno delle città». Gli ha fatto eco Malagò, secondo il quale «quando andiamo tutti nella stessa direzione, nulla è precluso. Era ora che il nostro paese riuscisse a ospitare una manifestazione del genere».
A breve saranno ufficializzate le date del torneo 2019, e gli stadi che ospiteranno la gara inaugurale, le semifinali e la finale. Una manifestazione «meritata sul campo», ha ammesso il presidente della Federcalcio, Carlo Tavecchio, ricordando che l'Italia è la formazione più titolata nella storia degli Europei di categoria con cinque titoli, due secondi posti e quattro semifinali. Il 'kick off' di Euro 2019 ieri mattina a Palazzo Chigi, alla presenza tra gli altri del ministro dello sport, Luca Lotti, dello stesso Tavecchio, del presidente del Coni, Giovanni Malagò, del direttore delle competizioni Uefa, Giorgio Marchetti, della presidente del friuli venezia giulia, Debora Serracchiani, e del sottosegretario alla presidenza dell'Emilia-Romagna, il reggiano Andrea Rossi arrivato a Roma assieme al sindaco di Reggio Luca Vecchi.
La candidatura italiana è stata fortemente condivisa dal governo italiano, dal Coni, dal Cip e dagli enti locali, cui si è aggiunta la repubblica di san marino.
«Ho avuto dal governo rassicurazioni sull'impiantistica- ha fatto sapere a proposito il numero uno della Figc- ci saranno interventi a sostegno delle città». Gli ha fatto eco Malagò, secondo il quale «quando andiamo tutti nella stessa direzione, nulla è precluso. Era ora che il nostro paese riuscisse a ospitare una manifestazione del genere».
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